E’ con noi il colorista Oscar Celestini

Oscar Celestini, illustratore, disegnatore, grafico e colorista, benvenuto a CartoonMag, puoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao a tutti, mi chiamo Oscar Celestini e disegno, coloro, faccio grafica web e per videogiochi.

La  passione per il disegno ti è stata trasmessa da tua nonna, cosa rappresenta per te questa passione?

Il disegno è una missione, trasmettere e imprimere su carta sensazioni mie e di chi me lo chiede. Parlare di qualcosa tramite illustrazioni e testi, migliorare ogni giorno e perchè no, mettere via qualche soldino.

Quali sono i compiti di un colorista?

Colorare? Magari fosse solo questo. Il termine colorista comprende varie mansioni, la prima delle quali è organizzare e ripulire la tavola in bianco e nero e prepararla al colore. Spesso viene spedita da case editrici o disegnatori ancora sporca o con grigi visibili, fresca fresca di scanner, sta a noi aggiustare il chiaroscuro finchè non diventa preciso e pulito per poter essere colorato. A questo punto si danno i toni base, poi si passa alle sfumature e agli effetti speciali. Una volta completato il colore bisogna aspettare l’approvazione o eventuali correzioni, effettuarle e poi spedire l’alta definizione all’editore per la stampa finale. E’ compito del colorista in molti casi, controllare la qualità di stampa e risolvere possibili (o impossibili) difetti su carta.

Chi sono i tuoi miti?

Da disegnatore, son cresciuto emulando Frank Miller, Toppi, Battaglia, Manara, Pratt ma anche molti molti altri. Da colorista, ammiro il collega Emanuele Tenderini per le innovazioni che ha portato e per l’impatto straordinario dei suoi lavori.

Oggi la tecnologia è un valido supporto per chi svolge questo tipo di lavoro?

Più di un supporto, è un mezzo obbligato, i ritmi e le scadenze di consegna impongono l’utilizzo del computer per poter snellire alcune fasi che un tempo forzatamente manuali risultavano più laboriose. Io come tanti della mia età, ho imparato gradualmente a sfruttarlo e ora ne riconosco l’importanza, i giovanissimi che ci nascono invece sono decisamente avvantaggiati, sono “nativi” del mezzo digitale e sanno sfruttarlo in modo completo, più profondo, presto faranno le scarpe alla prima generazione tracciando nuove vie, inaccessibili a noi vecchiardi.

Sei un fan di Spiderman cosa si prova a dare colore al supereroe di casa Marvel?

Una bella soddisfazione personale. Anche un pò di emozione a dirla tutta, soprattutto nel primo episodio cui ho dato il colore. Superato quel momento è stato molto naturale come svolazzare fra i grattacieli con un vecchio amico d’infanzia.

Ti occupi di colorare l’Uomo ragno edito dal Giornalino ma sappiamo che ti dedichi a tanto altro, puoi dirci qualcosa dei tuoi impegni lavorativi?

Tutti tutti? Non ho abbastanza dita per digitare gli impegni che mi incollano alla sedia da lavoro… Ho il brutto vizio di accettare quasi tutto e di entusiasmarmi ad ogni nuova sfida. In questo momento sto completando “Punch Drunk” un fumetto noir ambientato negli anni 40 di cui ho curato sia i disegni che i colori, uscirà per Arcana Comics (USA) nei prossimi mesi, inoltre sto lavorando ad un fumetto online sempre made in USA anche qui come disegnatore, come colorista sto su Synchrone Tomo2, Edition LeLombard (Francia) e alla direzione dei colori del prossimo Tex Mondadori, ormai appuntamento fisso con Bonelli. Poi, poi, sto lavorando come grafico per alcuni videogiochi indipendenti dei quali però non posso ancora parlare.

Qual è la situazione dei coloristi in Italia?

Ottima, ci sono veramente numerosi talenti, già affermati ma anche tanti giovani, inoltre ci sono buone scuole e corsi per chi volesse avvicinarsi a questo mondo.

I tuoi personaggi preferiti di manga, anime e fumetti?

Non sono molti devo dire, ho sempre ammirato i grandi eroi dei manga, Kenshiro, Pegasus dei Cavalieri dello zodiaco, Goku di Dragonball, negli anime, sicuramente Spiderman e Ironman, nel mercato italiano DylanDog su tutti.

Puoi darci qualche anticipazione suoi tuoi prossimi impegni?

Non li so nemmeno io! Ok ci provo, nel futuro uscirà una mia antologia horror con qualche vecchia storia più varie nuove ministorie a tema sanguinolento per gli amanti dello splatter, un albo tutto mio che sogno da tanto tempo, spero esca bene e piaccia. Oppure l’uscita del mio Artbook, assolutamente non fissata ma in gestazione. Considera che i miei impegni possono aggiornarsi nel giro di mezz’ora, nel tempo che rispondevo all’intervista ho già ricevuto un’e-mail di lavoro che mi chiederà chissà che cosa (tranquilla la leggo dopo non interrompo sennò perdo il filo).

Ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato, vuoi fare un saluto? Dove possono ricavare info su di te i nostri lettori?

Figurati, grazie a te per quest’intervista, mi diverte giocare a far finta di essere famoso, chissà se un giorno lo sarò sul serio.
Mando un bacio al mio angelo Rosita, che sta sempre al mio fianco e partecipa con amore alle mie follie creative e un salutone a tutti quelli che guardando i miei disegni pensano “cheffigo-sto-Oscar-Celestini!” Quelli cui invece faccio schifo non li saluto anzi, li invito a continuare a seguirmi con perseveranza che ai saporacci si sà, col tempo ci si abitua e poi non se ne può più fare a meno. Ecco il mio sito www.oscarcelestini.com e il mio spazio su deviantart: http://osk-studio.deviantart.com/
Chiunque volesse seguirmi da più vicino vada su facebook così non può sbagliare.

Grazie ancora e in bocca al lupo per tutto!!!

Crepi crepi crepi (e creperebbe in ogni caso strozzandosi con la mia pellaccia dura).

Per finire anche ad Oscar Celestini abbiamo chiesto di disegnare una propria versione della nostra mascotte Mira. Grazie Oscar!

 httpv://www.youtube.com/watch?v=dLM1I8XwHMs

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