Hideo Azuma: il mangaka sfortunato autore di Pollon.

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Hideo Azuma entra nel mondo dei manga all’età di 16 anni con Ringside Crazy sulla rivista Manga O nel 1969. I genitori di Azuma non furono molto felici della carriera intrapresa dal figlio, nel 1974 Futari to 5-nin, nel 1975 pubblicò Oshaberi Love, l’anno successivo Shikikomoro Hakase, e nel 1977 uscirono Chibi Mama-chan, Yakekuso tenshi, Chokkin, Eight Beat, Kimagure Gokuu e Olympus no Polon; i manga di Azuma non ottennero il successo sperato ad eccezion fatta per Olympus no Polon (C’era una volta Pollon) che ottenne un discreto successo e da allora i suoi editori iniziarono a tormentare Azuma, o meglio loro volevano incoraggiarlo a scegliere un genere e a continuare su quello, ma Azuma voleva sperimentare così nel 1978 pubblicò Sexy Ai un manga per adulti che a causa dei disegni fu un buco nell’acqua; nel 1979 pubblicò a raffica Fujouri Nikki, Kyuukentsuki-chan e Parallel Kyoyshitsu.

Nel 1980 inseguito alle varie pressioni da parte di editori e colleghi tenta di nuovo e pubblica vari volumi unici di vari generi: lo shonen Animal Company, il romanzo scolastico Chocolate Derringer, un altro shonen intitolato Mimi, il seinen Nanako SOS (Nanà Supergirl), l’ironica biografia Niingen Shikkaku, lo shojo scolastico Tobe Tobe Donkey e il drama Yadojiri-kun, dei sette manga, solo Nanako SOS ricevette una notevole attenzione da parte dei lettori, ma questa magra consolazione non rallegrò per niente Azuma che iniziando a perdere idee e fiducia nelle sua capacità iniziò a bere alcolici in gran quantità.

Nel 1981 escono Hizashi, Paper Night, Suki! Suki! Maho Sensei e Yousei no Mori; l’anno successivo ecco Yakekuso Mokushiroku, Midare Mok, Magical Land no Oujotachi, Hyper Doll, Butsu Butsu- Fouri Space Opera e Umi kara kita kikai; nel 1983 Azuma lascia la sua casa e va a vivere in mezzo alla strada, nessuno a più sue notizie per quasi un anno, nel 1984 torna al lavoro con Mayonia Eve e Minty Yamu, nel 1985 pubblica Ameijingu Mary, Gansaku Hideo Hakkenden e Pulp-chan no Daibouken e nel 1986 esce Scrap Gakuen.

Dal 1987 fino al 1992, anno in cui pubblica un manga hentai intitolato Yoru no Sakana, i problemi di Azuma peggiorano, sempre più depresso e alcolizzato pubblica i seguenti manga fino al 1999 anno in cui dopo aver tentato il suicidio viene ricoverato a forza in una clinica di disintossicazione: Dodemo Inner Space, Ginga Hourou, OH!Azuma, Buratto Bunny, Clash Okusan e Futsukayoi Dandy.

Nel 2005 torna in scena con il manga biografico Shissou Nikki (Disappearance Diary), nel 2006 pubblica Tokimeki Alice, Utsuutsu Hideo Nikki, Yoru no Tobari no Naka de, Nippon Furusato Chinbotsu e Benriya Mimi-chan, nel 2009 Chi wo Hau Sakana, nel 2011 Komatsu Sakyou ni Sasagu: Tribute Nippon Chinbotsu, nel 2012 Seiki no Tame no Azuma Hideo, Bura Bura Hideo Enikki, Post Hiriajuu Jidai no Tame no Azuma Hideo e Yoiko no Tame no Azuma Hideo nel 2013 Samayoeru Seinen no Tame no Azuma Hideo e Shisso Nikki 2: Al-Chu Byoto (Disappearance Diary 2: Reparto Alcolisti).

I manga di Hideo Azuma comprendono vari generi dagli shojo, ai seinen, dagli shonen ai manga scolastici e perfino qualche hentai, tuttavia solo 2 manga riuscirono ad ottenere il successo necessario per essere adattati in anime ed esportati all’estero: C’era una volta Pollon e Nanà Supergirl, purtroppo proprio per questo non siamo riusciti a reperire le trame dei vari manga…scusate.

Olympus no Polon (1977): il manga è composto da soli due volumi e segue la storia di Pollon, apprendista Dea e figlia di Apollo, dio del Sole. Nel manga Pollon carca di aiutare gli umani, ma anche gli Dei a risolvere i loro problemi per poi così diventare una vera Dea. Nel 1982 il mnga viene adattato in una serie anime di 42 episodi è la trama viene cambiata in più punti come ad esempio l’introduzione del “miracolo bon-bon” , le monete d’oro di Zeus e anche il finale è diverso! Nel manga Apollo viene “licenziato” dal suo lavoro e Pollon diventa la nuova Dea del Sole, nell’anime Pollon diventa la Dea della Speranza.
È edito in Italia dalla Magic Press.

Nanako SOS (1980): Composto da 5 volumi, il manga narra le vicende dell’agenzia di aiuto guidata dall’avido Yotsuya (Leonetto) e l’aspirante mangaka Iidabashi (Bobolo), senza dimenticare lei, Nanako (Nanà) una ragazza che l’apparenza sembra normale,ma che in realtà è un aliena finita sulla Terra priva di memoria e con poteri così formidabili che il malvagio il professor Ishikawa, cerca di rapirla per costringerla ad aiutarlo nella conquista del mondo! Nel 1983 viene adattato in un anime di 39 episodi.
È edito in Italia dalla Magic Press.

Shissou Nikki (Disappearance Diary) 2005: il manga, volume unico, autobiografico racconta della sua caduta nella depressione e nell’alcolismo. È ancora inedito in Italia.

Shisso Nikki 2: Al-Chu Byoto (Disappearance Diary 2: Reparto Alcolisti) 2013: sequel che riprende l’autobiografia che racconta del suo ricovero in ospedale nei minimi particolari.

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