Kingsglaive: Final Fantasy XV – Recensione!

Abbiamo visto il film prequel di Final Fantasy XV. Ecco la nostra recensione di Kingsglaive!

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Final Fantasy XV è un progetto di proporzioni colossali, e la sensazione che questa lunga attesa durata la bellezza di dieci anni possa rivelarsi una grossa bolla di sapone è palpabile nell’aria, colpa anche di continui test del gioco mai convincenti come invece dovrebbero, e la sensazione che gli sviluppatori stiano riscontrando anche grosse difficoltà a gestire l’enorme apparato narrativo diventa palese proprio grazie a Kingsglaive: Final Fantasy XV.

Nato da una collaborazione fra Square Enix e Sony Pictures StudiosKingsglaive: Final Fantasy XV è un lungometraggio completamente realizzato in computer grafica che sfrutta le tecnologie di motion capture più avanzate di sempre nel settore, riuscendo a superare persino Blizzard, che con le incredibili sequenze conta davvero pochi rivali. Nonostante Square Enix continui a etichettare Kingsglaive come un prodotto d’accompagnamento al lancio del gioco, e pertanto completamente stand alone, dopo averlo visionato se ne potrebbero dire tante, ma sicuramente non parliamo di una storia “staccata”, bensì di un frammento importantissimo per seguire la narrazione complessiva e tutto il sistema geopolitico che compone l’universo di Final Fantasy XV.

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Per farla breve Kingsglaive: Final Fantasy XV è una lunghissima cutscene lunga circa due ore che attraverso due distinte linee narrative si prende la briga di introdurci l’aspetto politico e militare del gioco di Square Enix, diventandone però a un certo punto praticamente essenziale per comprendere alcuni eventi cruciali della trama che vede questa disputa fra l’Impero di Niflheim e Lucis, ormai prossimo ad essere conquistato. A parte un breve cameo di Noctis durante la sequenza iniziale di un flashback per tutto l’arco del film i protagonisti principali del gioco non compariranno mai, al loro posto troviamo invece i Kingsglaive, una milizia creata appositamente da Re Regis di Lucis, il quale ha fatto dono a questi guerrieri prescelti dei medesimi poteri magici appartenuti alla famiglia reale. Il protagonista indiscusso della vicenda è Nyx, uno dei Kingsglaive che diventato guardia del corpo della principessa Lunafreya, finirà coinvolto in una serie di vicende che vedranno finalmente il faccia a faccia fra Niflheim e Lucis.

La prima parte della pellicola propone una sceneggiatura più “introduttiva”, che come detto poco sopra, esplora diverse formazioni politiche che compongono questo mondo, creando difatti una base narrativa piuttosto solida per quando poi a Novembre avremo il gioco nelle nostre mani: la seconda parte invece diventa piuttosto movimentata e ricca di avvenimenti ma che per ovvie ragioni chiuderà esclusivamente il frammento di storia legato ai Kingsglaive introdotti e poi messi da parte attraverso un tipo di espediente narrativo purtroppo molto prevedibile vista la loro assenza in Final Fantasy XV.

Nel complesso si ha comunque la sensazione di ritrovarsi a guardare un lungo filmato strappato a forza dal gioco, e in alcune occasioni ci è parso persino di ritrovare alcune cutscene presentate da Square Enix in alcuni vecchi trailer di Final Fantasy XV, quando ancora portava il titolo di Final Fantasy Versus XIII. Questo tanto per dire con cosa si è dovuto confrontare il povero Hajime Tabata quando si è ritrovato fra le mani il lascito di quel mattacchione di Tetsuya Nomura.

Anche se apprezziamo questa scelta di costruire un mondo attraverso più media diversi (non dimentichiamo la serie animata), non è detto però che tutti quanti siano disposti a sacrificare due ore del proprio tempo per acquistare un film, e vista l’insistenza con cui Square Enix definisce autonomo questo Kingsglaive, le possibilità che alcuni eventi della pellicola vengano del tutto messi da parte nel gioco sono davvero alte, e questo potrebbe frammentare davvero troppo il gigantesco costrutto narrativo dell’universo di Final Fantasy XV.

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Nulla da dire invece sul comparto tecnico, assolutamente sublime per quanto concerne le animazioni, gli effetti di luce e soprattutto la resa visiva generale della CG. Meno brillante è invece la regia delle scene d’azione, a volte molto confuse, e talmente spettacolari da creare tantissimi effetti a schermo proprio in linea con un videogioco. La direzione artistica invece continua a essere contraddittoria, la commistione fra questo mondo talmente realistico e sbalorditivo che conta uno spropositato product placement alla Michael Bay, si fonde con elementi iconici di Final Fantasy, ma non sempre risulta una combinazione convincente, dando quasi la sensazione di vedere due mondi in perenne conflitto. Se da un lato abbiamo una città assolutamente realistica, con tanto di mezzi realmente esistenti, dall’altra si stagliano creature giganti, magia e un vestiario peculiare. E’ molto probabile che approfondendo il gioco questo senso di disorientamento generato da questa peculiare scelta stilistica si dissiperà.

Nella sua tanto decantata autonomia Kingsglaive: Final Fantasy XV finisce per essere un lungometraggio necessario per scoprire cosa ritroveremo in Final Fantasy XV quando a Novembre debutterà nei negozi. Si tratta di un film che nel complesso è assolutamente godibile, e può sicuramente farsi vanto di un comparto visivo eccellente e una colonna sonora che porta comunque la firma di Yōko Shimomura. Se volete approfondire l’universo di Final Fantasy XV in attesa della sua uscita, allora Kingsglaive fa al caso vostro.

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