La passione del gioco tra manga e anime

Col passare del tempo cresce sempre di più il numero di serie anime che si concentrano su giochi tradizionali e giochi da tavolo…

… serie ispirate a manga come Gamble Fish, Tobaku Haouden Rei, Life is Money o Liar Game. Oggi tra questi giochi compare sempre più frequentemente il poker, gioco che si è diffuso solo recentemente nel Paese del Sol Levante, ma risulta molto amato dai giapponesi. Tanti sono i campioni giapponesi che partecipano ad importanti tornei di rilevanza internazionale e, a mano a mano, molti giovani si stanno avvicinando a questo mondo, in particolare al Texas Hold’Em. Un ruolo chiave è svolto dal poker online: in Giappone il poker rappresentava un gioco straniero, conosciuto da una cerchia ristrettissima di appassionati che si riunivano in specifici circoli. Grazie ad internet il poker è diventato una passione per migliaia di persone che in ogni momento della giornata possono giocare, ovunque si trovino.

Il poker si presta molto bene ad essere rappresentato con i linguaggi dell’estetica e della drammaturgia nipponiche. È un gioco molto sottile, psicologico, che molto si basa sull’astuzia di ogni giocatore, sulla sua capacità di bluffare. È pieno di colpi di scena e di sorprese, nonché di una sua specifica ritualità.

Il primo manga giapponese ad occuparsi di poker è stato Poker King, di Ishigaki Yuuki e Miyazaki Masaru. Pubblicato nel 1986, questo manga ha fatto conoscere a migliaia di giapponesi il poker sportivo, ben prima che il gioco conoscesse la sua fortuna attuale. Il manga narra la storia di un padre che mette nelle mani dei suoi tre figli un milione di yen, dicendo che solo chi saprà farli fruttare al meglio riceverà la sua eredità. I tre fratelli iniziano ad adoperarsi per far fruttare il denaro. Il protagonista, Hiroshi, si reca a Las Vegas e inizia ad investire il suo denaro al tavolo verde, dando grande prova di finezza, di scaltrezza, ma anche di umanità. Viene dipinta nei dettagli la vita dei dipendenti di un casinò e di tutta l’umanità che lo frequenta. Il fumetto verrà pubblicato solo in sei volumi.

Più recentemente, nel 2011 è uscita la serie anime Rio: Rainbow Gate!, prodotta dallo studio Xebec. Il protagonista della serie è Rio Rollins, una croupier che lavora al casinò dell’Howard Resort. Questa croupier ha molta fama, pare che porti molta fortuna agli avventori del casinò, tanto da essere soprannominata la “Dea della Vittoria”. Un giorno insieme ad un anziano signore arriva all’Howard Resort una bambina di nome Mint Clark. Questa stringe una profonda amicizia con Rio e molte saranno le avventure che condivideranno. Rio scoprirà anche di avere particolari poteri e centrale sarà il ruolo di un particolarissimo mazzo di carte.

I giapponesi sono stati incuriositi anche da Vivian Im, una professoressa coreana che in brevissimo tempo ha scalato le classifiche del poker online. Da qui l’idea di creare un manga sulla campionessa e sulla vita di tutti i giorni di un pokerista.

Il tema del gioco torna anche in Kaiji, manga creato da Nobuyuki Fukumoto e pubblicato nel 1996, al quale è seguita anche una serie televisiva anime. Tutto inizia quando Kaiji decide di risolvere i suoi problemi finanziari investendo il suo denaro nel gioco. Per farlo si imbarca su una nave e molti sono gli eventi che lo travolgeranno. Tra I manga più recenti possiamo annoverare anche Kakegurui scritto da Homura Kawamoto e illustrato da Tōru Naomura, uscito nel 2014. A questo è seguita una serie anime e addirittura quest’anno anche un adattamento live-action drama. L’interesse sull’argomento cresce, si attendono presto nuove uscite.

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