Nicholas Raimo: il mio stile fra il realismo e il grottesco

Nicholas Raimo, giovane fumettista, con noi a cartoonMag. Benvenuto Nicholas raccontaci qualche cosa di te.

Ciao a tutti e grazie mille a CartoonMag per l’interessamento nel mio lavoro. Sono un fumettista/illustratore classe 1987, professionista dal 2009.  Ho frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto a Sestri Levante ormai parecchi anni fa ed ho cominciato a lavorare da professionista sulla rivista americana ‘Serial Killer Magazine’ come illustratore; lavoro poi successivamente pubblicato anche su poster, copertine di DVD, energy drink ed infine sulla copertina stessa del magazine, sempre per la stessa compagnia.

Successivamente ho iniziato col fumetto, la mia passione, lavorando su autoproduzioni, webcomic, etc, principalmente per il mercato USA. Gli unici miei due lavori pubblicati in Italia, sono stati sulla serie ‘Huntik’ della Rainbow, per cui ho lavorato sul #16 come aiuto-matitista di Andrea Cuneo, e sul progetto di Paola Barbato ‘Davvero’ di cui si è sentito molto parlare ultimamente. Per la precisione ho realizzato l’episodio #27, con colori di Sara Foresti. Ecco il link all’episodio: http://www.davvero.org/fumettonline/davvero-il-web-fumetto-di-paola-barbato-puntata-27

Quando ha avuto inizio la tua passione per il disegno?

Disegno veramente da quando ho memoria. Da piccolo ho consumato un gran numero di album da colorare con la ‘penna magica’ ahhahaha… che pacchia.

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Quali strumenti utilizzi per le tue tavole?

Per le tavole a fumetto vere e proprie, lavoro principalmente in modo tradizionale. Vale a dire: carta per fumetto che mi faccio arrivare dagli States, fidato portamina Staedtler da 2mm, gomma pane, e poi pennello e penne a china per l’inchiostrazione.

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Tavole da fumetto a parte, da qualche anno lavoro anche in digitale, e a seconda del progetto, decido se realizzarlo completamente in analogico, completamente in digitale oppure decidere di fare una parte a mano e, per esempio, completare l’opera in digitale. Per questo genere di lavoro, utilizzo una bella tavoletta grafica Wacom su software come Photoshop e Manga Studio.

Sei un appassionato di manga, fumetti o videogiochi?

Odio i manga. Non mi piacciono assolutamente. L’unica eccezione è ‘Ken il Guerriero’ che adoro. Non sono appassionato del fumetto nostrano, preferisco di gran lunga il fumetto americano. Da piccolo ero fissato con i supereroi Marvel, ma da qualche anno la passione si è affievolita e preferisco fumetti con tematiche interessanti ed ovviamente con disegni accattivanti. Negli ultimi tempi, il fumetto che più ammiro è ‘The Walking Dead’. Mi piacciono i videogiochi; titoli come Grand Theft Auto o The Sims, o Fight Night.. anche se il mio preferito resterà Broken Sword II. 🙂 Il problema è che il disegno mi porta via tutto il tempo che ho, quindi gioco raramente.

Se potessi scegliere, per quali grandi vorresti lavorare?

Qualche anno fa avrei detto Marvel. Ora mi piacerebbe invece pubblicare qualche titolo diverso dai soliti supereroi, magari sotto Image Comics. Ma anche BOOM! Studios, Dynamite, etc. Anche se ovviamente, sarebbe fantastico collaborare con la Marvel. Chissà, magari un giorno..

Come definiresti il tuo stile?

E’ una via di mezzo tra il realista ed il grottesco, principalmente. A seconda del progetto, cerco sempre di adattare il mio stile alle esigenze di esso. Molto ‘americano’ comunque. Ecco perché credo proprio che nessun editore italiano mi darebbe mai una possibilità su di una sua serie.

Ci sono dei maestri a cui ti ispiri quando crei le tue opere?

Il mio maestro in assoluto è Stuart Immonen. Sin dagli anni della Scuola del Fumetto, ho cercato un autore in particolare da cui trarre ispirazione per forgiare il mio stile, e quando presi in mano Ultimate X-Men 28, il cielo si aprì e venni illuminato da una luce divina… poi chiusi le tende e cominciai a disegnare. Questo per quanto riguarda lo stile di disegno, ecc. Oltre a questo, do molta importanza alla marea di film (film di qualità, in buona parte anni ’80, dato che le produzioni odierne lasciano a desiderare), che mi hanno insegnato ad inquadrare le atmosfere giuste ed i modi migliori di ‘raccontare’ tramite immagini.

Come vedi la situazione attuale del fumetto in Italia?

Brutta. Non c’è evoluzione e poca possibilità per i ‘non-Bonelliani’ di riuscire a trovare lavoro nel fumetto. Le principali case editrici sono sempre le stesse che continuano imperterrite a produrre le stesse cose da millenni, togliendo ogni possibilità di un cambiamento o apertura ad altri stili di disegno o generi di fumetto che potrebbero riuscire a far guadagnare qualche gradino sulla scala dell’onore a questo settore da troppo tempo considerato da molti inferiore e nemmeno degno di essere chiamato ‘Arte’.

Hai mai pensato di spostarti e andare a lavorare all’estero?

Beh, ritornando al discorso di prima riguardo allo stile predominante in Italia, cioè il realista o ‘Bonelliano’, con uno stile come il mio, ho sicuramente più possibilità di lavorare per l’estero che per l’Italia (anche perché l’Italia di per sè non offre molto in questo settore). E la cosa alla fine non mi dispiace molto, dato che, si, ci ho pensato e continuerò sicuramente a pensarci in futuro.  Gli Stati Uniti sono da sempre un sogno per me, e sicuramente se mai decidessi di trasferirmi per lavoro, opterei per gli USA.

C’è anche da dire che il mestiere del fumettista, ora come ora è abbastanza comodo perché ti permette ad esempio di abitare a Bangkok, e lavorare per case editrici negli USA. Ciò che ti serve è uno spazio per disegnare, un computer, uno scanner ed una connessione internet, quindi non mi pongo tale questione al momento. Anche perché prima di tutto devo ancora riuscire ad entrare in pianta stabile nel settore e raggiungere guadagni umani che mi permettano di sopravvivere come un comune mortale, ed in questo momento, ancora non ci siamo. Ma se in un futuro prossimo riuscirò ad affermarmi nel mercato USA, sicuramente ci penserò più seriamente.

Su cosa lavori in questo periodo?

Attualmente sto lavorando ad un webcomic intitolato ‘Dealers’, per la Webcomic Factory. Se volete darci un’occhiata, ecco il link: http://www.thewebcomicfactory.com/category/comics/dealers/ E’ un fumetto molto divertente e spero proprio di lavorare su altri progetti ben scritti come questo in futuro. Parla di due amici che verso la fine degli anni ’90 decidono di mettere su il loro business di action figures.. un business che darà loro molte soddisfazioni, ma che logorerà pian piano le loro esistenze. Oltre a questo, sto per iniziare i lavori su un altro fumetto, insieme con uno dei due scrittori di Dealers. Di questo progetto non posso parlare, ma posso dire che è un progetto molto ambizioso che mira parecchio in alto. Speriamo.

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Ringrazio di nuovo voi di cartoonMag e saluto tutti indistintamente. 😉

Contatti:

NickRaimo.Arts@Gmail.com

Link: http://8red7.deviantart.com/ – http://nicholasraimo.daportfolio.com/

Veronica Lisotti: Google+

 

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