Tamara Deroma: immergo i miei sogni nell’inchiostro e li racconto

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Tamara Deroma, giovane scrittrice di fantasy benvenuta a cartoonMag.

Grazie e piacere di conoscervi!

Tamara quando nasce la tua passione per la scrittura?

La libreria di casa era fornitissima di libri, da Emilio Salgari a grandi classici come “Piccole donne” della Alcott. Leggere significava sognare, evadere in un mondo di fantasia in cui poter vivere le avventure insieme ai miei personaggi preferiti. Per questo, non appena potevo, sfogliavo le pagine di qualche volume. Il passo successivo fu immergere i sogni nell’inchiostro di una penna e provare a raccontarli. Ho cominciato con le poesie, raccontini. Poi ho sperimentato la tecnica del romanzo e me ne sono innamorata. Il connubio con la musica, l’altra mia grande passione, è stato immediato. Per me è impossibile pensare di poter scrivere senza un’adeguata colonna sonora.

 

Tra i tuoi idoli troviamo Terry Brooks, ne hai altri?

Terry Brooks mi ha dato tanto in un periodo particolare della mia vita, l’adolescenza. Mi ha fatto amare il fantasy nella sua forma più classica con il suo stile pulito e immediato, mi ha conquistata e trascinata nella stesura, poi interrotta, del mio primo romanzo. Lo ricordo ancora con immensa tenerezza. Ho letto con interesse la saga di Shannara, anche se è stato il ciclo del Demone ad appassionarmi di più. Da sempre, infatti, mi intriga il paranormale, il mistero in generale. Adoro il filone horror, il gotico. Inevitabile, quindi, la profonda stima per l’inimitabile Anne Rice e per i suoi vampiri, per Stephen King e le sue trame incredibili. Un vero maestro. Ricordo “It” come una lettura davvero avvincente. Bella anche la miniserie televisiva tratta dal romanzo, in particolar modo la prima parte.

 

Il libro da cui nasce la vena horror che inserisci nei tuoi libri è Vampires di John Steakley, a chi o cosa ti ispiri per le tue opere?

“Vampire$” é il romanzo che mi ha conquistato il cuore. L’ho letto tante di quelle volte da aver perso il conto. Ha tutte le caratteristiche che amo: l’azione, la trama articolata, la pluralità di protagonisti, il mistero (e il gotico), il sentimento, l’humour, il tutto condito con uno stile frizzante, diretto, fresco. Ha le forzature giuste, i toni ideali. E’ stata la mia fonte d’ispirazione primaria poiché mi ha dato il coraggio di affrontare la saga de “I 7 Demoni Reggenti” in chiave del tutto personale. Mi ha dato il coraggio di elaborare un modo tutto mio di raccontare, di sperimentare, di esprimere me stessa.

Mi ritengo fortunata a trovare ispirazione da un sacco di cose diverse. Cinema, fumetti, libri, videogiochi… la scelta è ampia! A volte elaboro un’idea da un qualcosa che vedo per strada, un dettaglio che in qualche modo mi colpisce. La musa ispiratrice per eccellenza, in ogni caso, resta la musica. Ascolto molti pezzi differenti, ma prediligo quelli degli Him, Evanescence, Muse, Within Temptation. Fanno da colonna sonora ai miei lavori e mi danno la carica giusta per iniziare un lavoro.

Parliamo de I 7 demoni reggenti, che decreta ufficialmente il tuo esordio nel mondo della scrittura e ha riscosso molto successo al salone del libro di Torino lo scorso anno. Un romanzo che affronta i sette vizi capitali, con una carrellata di personaggi ben definiti anche a livello psicologico, come è nata l’idea di quest’opera ?

L’idea è nata parecchi anni fa, quando frequentavo il quinto anno di scuola superiore. Avrei dovuto concentrarmi sull’esame di maturità, invece rincorrevo le idee per una trama originale in cui i protagonisti non fossero i soliti eroi. Volevo rielaborare un argomento affascinante come quello dei Peccati Capitali e dargli una nuova identità, un volto. Volevo miscelare il Bene al Male, presentarli in chiave diversa. Perché? Ho sempre adorato i cattivi, così ho pensato di promuoverli a protagonisti.

Lo studio dei profili è stato uno step basilare. Intendevo renderli veri, vicini alle persone, non solo “belli e maledetti”. Ammetto di essermi divertita moltissimo nella caratterizzazione dei Sette Demoni Reggenti e di ritenermi soddisfatta del risultato. Tessere una trama generale attorno è stato piacevole, mai noioso. Ho cominciato a scrivere i primi capitoli soltanto nel 2001 in mezzo agli appunti d’informatica. Pessima idea. Per capirci qualcosa ho dovuto riprendere tutto e archiviare su computer. Scrivevo negli sprazzi di tempo libero, tra un lavoro e un altro, ma negli anni ho dovuto abbandonare il progetto parecchie volte fino a completarlo nell’estate del 2008. A marzo 2009 è uscito il primo capitolo e l’ho presentato subito al Salone Internazionale del Libro di Torino allo Stand Deastore. E’ stata una grandissima soddisfazione. Da lì non mi sono fermata un attimo. Ho pubblicato il seguito, “Il Portale Oscuro”, l’anno seguente e insieme alla casa editrice ho partecipato di nuovo al Salone Internazionale del Libro, questa volta nella sezione “Incubatore”.

L’anno successivo ci sono ritornata per la terza volta consecutiva con entrambi i romanzi, la versione e-book e quella per il mondo Apple curata dai bravissimi ragazzi de “Il Pescalibro”. Tre anni di grandi successi e grandi emozioni. E’ stato massacrante, ma lo rifarei adesso. Dal 2009 ho anche iniziato il “Mortor Tour”, un tour di date che mi ha vista impegnata a presentare la saga de “I 7 Demoni Reggenti” nelle librerie, ma soprattutto nelle fiere del libro e del fumetto. Quest’esperienza mi ha dato molto. Il calore dei miei lettori, il loro amore per i miei lavori mi rende felice. Uno scrittore è un cantastorie e sapere che c’è chi apprezza i tuoi sogni su carta, che sogna a sua volta tra le pagine dei tuoi libri, è una sensazione meravigliosa. Ti completa.

Grazie a questo libro hai conosciuto il doppiatore e attore teatrale Ivo De Palma, come avvenne il vostro incontro?

Era il 2009 e presentavo il mio primo romanzo in uno stand a Torino Comics. Ivo é passato in incognito, ha trovato interessante il mio lavoro e come per magia, qualche giorno dopo, mi ha spedito un favoloso book-trailer de “I 7 Demoni Reggenti” creato e interpretato da lui in studio. Sono rimasta senza parole. In seguito ho avuto l’onore di ricevere altri bellissimi book-trailer che sponsorizzavano, oltre il libro successivo, anche le tappe del “Mortor tour”. Ivo è un grande professionista, un ottimo direttore del doppiaggio. Ha doppiato moltissimi personaggi della mia infanzia, quindi ascoltare i book-trailer con la sua gran voce mi ha davvero emozionata.

 

Una collaborazione che si è consolidata attraverso book trailers ma sopratutto nella tua seconda opera Il Portale Oscuro, di cui ha curato l’editing, cosa puoi dirci a riguardo?

E’ stata una grande esperienza. Abbiamo collaborato in un editing “a quattro mani” e devo dire che rapportarmi con un professionista come Ivo mi ha insegnato tantissimo. L’editing riveste un ruolo fondamentale per un romanzo e ci tenevo che “Il Portale Oscuro” beneficiasse del trattamento che al primo capitolo della saga è stato negato. Lavorare con un professionista, oltre ad arricchirmi, mi ha dato l’opportunità di imparare un sacco di cose. Migliorarsi, continuare a studiare, è per uno scrittore un punto di forza da non sottovalutare. Spero, in futuro, di avere mille altre occasioni di confrontarmi con seri professionisti.

Le figure femminili nelle tue opere: quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo femminile e che ruolo hanno le donne nelle opere di Tamara Deroma?

La donna è bellezza, sensualità. E’ dolcezza, ma è anche forza, ribellione. Le donne dei miei romanzi sono guerriere. Sono forti, decisive nelle situazioni, imperfette, pronte al sacrificio per amore e per gli ideali. Personalmente snobbo un po’ le donne “passive” o le classiche donne “oggetto”. Non sono nel mio stile. Un po’ come gli eroi perfetti. Li trovo irreali, lontani, oltre che noiosi.

Ci sono state moltissime donne forti nella storia, ma ammetto di non avere un punto di riferimento preciso. Non in carne e ossa, almeno. Mi rifaccio al mio concetto di donna, alla sua essenza, oggi del tutto stravolto, distrutto dai media.

 

Il tuo rapporto con il web?

Idilliaco. Grazie al web i miei romanzi sono entrati nel cuore dei lettori. Il mio sito internet, social network come Facebook, Twitter, sono i maggiori canali web che utilizzo per divulgare il mio messaggio. Ammetto che senza l’aiuto di Flavio, mio marito, non riuscirei a tenere tutto sotto controllo. Lui mi fa anche da manager, tecnico, consulente, web master e un miliardo di altre cose. Non lo ringrazierò mai abbastanza per la pazienza e il sostegno.

Attraverso Facebook e la posta del mio sito internet, i lettori mi scrivono per raccontarmi che cosa hanno apprezzato di più dei miei libri, per complimentarsi, per chiedere notizie. Mi trasmettono calore, mi danno nuova energia ed entusiasmo. E’ bellissimo!

 

Abbiamo potuto vedere dal tuo sito che sono presenti anche e-books, ritieni che sia questa la nuova strada da percorrere per gli scrittori emergenti?

E’ una buona carta da giocare, anche se non l’unica. Lavorando al primo book-trailer de “I 7 Demoni Reggenti”, Flavio ed io abbiamo sperimentato un nuovo mondo. A quell’epoca li vedevo solo per i film ed essendo la trama della mia saga molto cinematografica, ci è sembrata un’ottima idea quella di crearne uno per sponsorizzare i libri. Il book-trailer è piaciuto subito moltissimo, quindi creare quello de “Il Portale Oscuro” è stata una scelta quasi obbligata. Ci siamo divertiti moltissimo. I book-trailer “spoken” di Ivo De Palma, poi, hanno dato un tocco professionale impareggiabile. Basta guardarli per accorgersene.

Hai già creato il terzo libero, seguito dei precedenti?

Sì, esiste già. Spero di poter parlare presto di pubblicazione. Ho dovuto ritardare per imprevisti meno piacevoli e per lavorare a un altro progetto. Per ora è top-secret, ma spero di poterne parlare presto. In ogni caso ho raccolto moltissimo materiale e non vedo l’ora di farvelo leggere.

Un saluto o ringraziamento?

Un saluto e un ringraziamento a tutti i lettori e i sognatori.

 

Info:

Sito internet: http://www.tamaraderoma.com

Facebook. Profilo: Tamara Deroma

Twitter: Tamara Deroma

 

Grazie, in bocca al lupo per tutto.

Grazie a te, Veronica, e a cartoonMag. Crepi il lupo!

Veronica Lisotti: Google+

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