TGS ’15 – Gameplay e informazioni su Attack on Titan

Il gioco di Attack on Titan promette molto bene

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Durante il panel organizzato da Koei Tecmo e Omega Force al Tokyo Games Show (TGS), è stato finalmente mostrato il videogioco di Attack on Titan, in uscita a fine anno su PS4, PS3 e PSvita.

La presentazione del gioco è stata accompagnata da alcuni stralci di gameplay molto interessanti, dove abbiamo finalmente potuto ammirare il lavoro di Omega Force, che segna finalmente un distacco netto dallo stereotipo del genere Musou.

Nel video vediamo Eren che ha la possibilità di spostarsi in tutta la città liberamente grazie all’attrezzatura della Manovra Tridimensionale. Grazie al noto equipaggiamento il giocatore avrà piena libertà di movimento, tuttavia dovrà innanzitutto impratichirsi nel suo utilizzo, visto che come visibile nel video, un semplice errore permetterà ai Titani di afferrare il personaggio con una presa da cui ci si dovrà poi liberare.

L’abbattimento di un Titano potrebbe essere tanto semplice quanto arduo. Lo scopo del giocatore sarà infatti quello di effettuare un taglio netto sul collo dei Titani per metterli K.O, il problema è che difficilmente resteranno immobili in attesa di essere colpiti, anzi, questi cercheranno in tutti i modi di divorare il giocatore. Gli sviluppatori hanno quindi implementato una sorta di lock-on per ogni arto dei Titani, e che sarà quindi possibile amputare per avere vita più facile sul campo di battaglia. Non tutti i Titani saranno semplici da affrontare, e certe volte potrà capitare di affrontare anche gruppi composti da un Titano più forte del solito, obbligando i giocatori a dover mutare sempre la propria strategia d’approccio.

Altro elemento interessante sarà il gioco di squadra con l’IA dei propri compagni, utili sia come supporto che come distrazione vera e propria se si cerca di eliminare un bersaglio specifico.

Molti dubbi alimentano comunque il gioco, sopratutto sulla formula del gameplay, che speriamo venga approfondita da features che spezzino l’elemento “noia” che titoli del genere possono proporre dopo qualche ora intensa di gioco.

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