Cicatrici: Di Gianluca Morozzi – Recensione

Cicatrici. Un omicidio in pubblico, un reo confesso che docilmente si consegna alle forze dell’ordine

Fin qui tutto banale, niente di particolarmente interessante, fatto salvo l’atto in se stesso.

Ma ogni atto, soprattutto quello più insensato e violento, nasconde una storia a volte ai limiti dell’incredibile.

Cosa lega questo omicidio ad un padre che, in un luogo e tempo differenti, stermina la sua famiglia senza un motivo.

Ancora una volta Morozzi si esprime al meglio attraverso la capacità di definire storia e personaggi raccontandone il vissuto e gli accadimenti traumatici del passato e dipingendo degli scenari che si possono“toccare”.



L’autore intesse abilmente una tela fatta di ricordi ed emozioni che si stringe progressivamente attorno ai personaggi principali, non tralasciando anche delle interessanti caratterizzazioni dei comprimari.

Quanto a lungo l’odio può durare? Trascende il tempo? In quanti modi possiamo incontrarci e dimenticare di aver vissuto?

La struttura e’ quella di un thriller raccontato come sempre in un linguaggio, a tratti crudo, che non sminuisce l’impatto emotivo del racconto.

A voi scoprire, tra le righe del racconto, le motivazioni e i colpevoli. Ammesso che siate più bravi dell’autore che riesce a portarvi a spasso tra le righe del romanzo.

Buona lettura dal vostro Bibliotecario

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