Darksiders: Warmastered Edition – Recensione (Switch)

Darksiders: Warmastered Edition porta la furia di Guerra su Switch. Ecco la nostra recensione!

  • Nome completo – Darksiders: Warmastered Edition
  • Piattaforme – PlayStation 4, Xbox ONE, PC, Switch
  • Producer – THQ Nordic
  • Developer – Vigil Games
  • Distribuzione – Retail/Digital
  • Data di uscita – 2 Aprile 2019
  • Genere – Action Adventure
  • Versione testata – Switch

A circa 9 anni di distanza dal suo scoppiettante esordio su Playstation 3, Xbox 360 e PC, il primo ed iconico Darksiders torna per una terza volta sul mercato per portare la furia di Guerra su Nintendo Switch.

Si, parliamo di una terza incarnazione perché l’avventura di Guerra è stata già protagonista di un rilancio negli scorsi anni con la Darksiders: Warmastered Edition, una rimasterizzazione in alta definizione che apportava alcuni ritocchi grafici piuttosto interessanti al prodotto originale, per meglio adeguarla agli hardware di Playstation 4 e Xbox One.

Complice la recente uscita di Darksiders 3, e con un quarto capitolo già confermato, THQ Nordic rilancia quindi il primo capitolo delle avventure di Guerra sulla piattaforma più gettonata del momento, ovvero l’ammiraglia ibrida di Nintendo, con un porting della Warmastered Edition.

L’intenzione sembra quindi palesemente quella di spianare la strada all’arrivo degli altri episodi su Switch, e la scelta di tastare l’interesse del pubblico con il primo Darksiders ha ovviamente perfettamente senso.

Noi abbiamo trascorso un lungo weekend nuovamente in compagnia di Guerra, e siamo qui per proporvi finalmente la nostra recensione su questa conversione.

Il ritorno di Guerra

Avendo sul suo groppone ben 9 anni, cercheremo di sorvolare il più possibile sulla trama e il cuore delle meccaniche per concentrarci soprattutto sulla validità del porting, ma in ogni caso due parole sull’intreccio narrativo sdoganato dal primo Darksiders è assolutamente doveroso spenderle.

L’universo di Darksiders si snoda attraverso tre capitoli che sono pesantemente legati alle vicende del primo episodio, con le  avventure dei quattro cavaliere dell’Apocalisse ambientate tutte parallelamente.

I regni di Inferno e Paradiso sono in lotta da secoli in uno scontro all’apparenza eterno, e la lotta tra le due parti ha dato vita agli essere umani. Per creare una tregua tra i due regni, l’Arso Consiglio ha creato i Sette Sigilli, i quali una volta distrutti avrebbero permesso ai quattro Cavaliere dell’Apocalisse di giungere sulla Terra per riportare nuovamente l’equilibrio nella guerra tra Angeli e Demoni.

Guerra, uno dei quattro fratelli, viene richiamato sulla Terra mentre le due fazioni lottano senza sosta sullo sfondo di città ormai prossime alla distruzione, con gli umani a fungere da carne da macello. Si scoprirà ben presto che tutto è frutto di un grande inganno, con Guerra accusato di aver scatenato l’apocalisse in anticipo sulla tabella di marcia, dato che i Sette Sigilli sono ancora intatti.

L’Arso Consiglio condanna quindi a morte Guerra, e questo per divincolarsi dalle accuse si offre di riportare l’ordine e trovare il vero colpevole di questo inatteso richiamo sulla Terra prima del tempo. E sarà così che inizierà l’avventura di Guerra, attraverso una lunga avventura che nel 2010 si poneva come una grande rivoluzione per il genere degli action adventure.

L’avventura di Virgil Games era un grandioso esperimento di genere che riusciva a combinare elementi action derivati da un Devil May Cry con le avventure dinamiche partorite dalla serie The Legend of Zelda.

Tutto ruotava sulla gestione delle armi del proprio personaggio, e la conquista di particolari oggetti necessari alla risoluzione dei dungeon, i quali richiedevano un minimo di intelletto da parte del giocatore nel superare gli ostacoli posti durante l’esplorazione. A questo subentrava una crescita con l’acquisto di nuove abilità per potenziare Guerra.

Il tutto era condito da un ritmo ben orchestrato che si sviluppava tra enigmi, dungeon e boss con fasi puzzle in cui era necessario spremersi le meningi adottando l’arma giusta per batterli. Insomma, il primo Darksiders era una fusione di più generi che si amalgamavano in maniera perfetta, con una formula espansa in Darksiders 2 e infine rivista nel terzo capitolo per meglio aderire a quelle che sono dinamiche più simili ai Souls-Like.

Rigiocare 9 anni dopo Darksiders significa guardare all’epoca d’oro di un multi-genere che negli anni ha abbandonato per strada molti di quegli aspetti: le fasi platform, i puzzle e una difficoltà gestita tutta sulla bravura dell’esecuzione delle combo del nostro avatar.

Una conversione solida?

La Darksiders: Warmastered Edition da questo punto di vista porta su Nintendo Switch molti dei potenziamenti grafici visti sulla versione originale per Playstation 4 e Xbox One, ma il più grande valore aggiunto risiede proprio nella possibilità di vivere l’intera avventura di Guerra in mobilità.



Si tratta di una feature spesso sottovalutata, ma che rappresenta uno dei reali motivi per cui questi porting sono particolarmente attesi dalla stragrande maggioranza dei possessori di Switch: la possibilità di poter giocare per la prima volta, o magari rivivere certi titoli che fino a qualche anno fa sembravano davvero un miraggio nell’ambito del gaming portatile.

Innanzitutto il modo in cui è stata gestita la conversione su Switch dimostra una certa confidenza da parte di THQ Nordic nei confronti dell’hardware, dato che tra le impostazioni è possibile scegliere due opzioni grafiche: la possibilità di potenziare la risoluzione e aumentare il numero di effetti a schermo, oppure quella di alleggerire il comparto grafico in favore di un framerate stabile.

Scegliendo la prima il gioco adotterà una risoluzione a 1080p con un framerate tra i 25 e i 30. Con la seconda invece sarà possibile scalare la risoluzione a 720p in favore di fluidità del codice che si orienta tra i 50 e i 60 fotogrammi al secondo.

Al netto di quale delle due sceglierete di adottare, Darksiders resta davvero un bel vedere sul display della console di Nintendo. In modalità dock il titolo si comporta discretamente bene, con una qualità e fluidità che cerca di avvicinarsi proprio alla Warmastered originale.

L’unica problematica evidente è la scomodità dei controlli con i Joy-Con in portatile. L’attivazione di determinate abilità e la distanza tra i tasti crea spesso qualche grattacapo, e proprio da qui si denota un certa affinità alla natura home console del titolo. Se giocato su TV infatti, con o senza i Joy-Con, l’assetto dei comandi risulta molto più intuitivo, nonostante comunque si portino sulle loro spalle ben 9 anni.

Come con Dark Souls, anche con Darksiders bisognerà quindi abituarsi al sistema di controllo quando si decide di giocarlo in portatile.

Sempre per dovere di cronaca, bisogna sottolineare che la Darksiders: Warmastered Edition non apporta novità sostanziali: non ci sono modalità di gioco aggiuntive, nessun contenuto aggiuntivo, ma tutto è da ritrovarsi nell’aggiornamento al comparto grafico che introduce nuovi effetti visivi e una qualità dell’immagine più pulita (ovviamente dimenticate il 4K) che rendono onore alla sempre ottima direzione artistica che contraddistingue l’intera serie.



Commento finale

Questa conversione Switch di Darksiders: Warmastered Edition è l’ennesimo miracolo tecnico visto all’opera su questa piattaforma, e la possibilità di potersi gustare finalmente in portatile l’intera avventura di Guerra è un grandissimo valore aggiunto. Sfortunatamente la conversione non aggiunge particolari novità rispetto alla precedente vista su Xbox One e Playstation 4. Il sistema di controllo risulta un po’ invecchiato, chiedendo al giocatore di abituarsi soprattutto durante le sessioni di gaming portatile, dove la distanza tra i due Joy-Con può creare qualche grattacapo.

Per il resto abbiamo tra le mani la conversione esemplare di un titolo che, a distanza di nove anni, si dimostra ancora piuttosto solido e divertente, ma mostra comunque il fianco ad alcune imperfezioni strutturali che si ritrovano in regole di backtracking sempre più lontane dalla concezione moderna, e un leggero disorientamento della mappa.



Darksiders: Warmastered Edition

7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Tutta la potenza di Guerra nel palmo di una mano
  • Conversione su Switch esemplare
  • Il gameplay risulta ancora molto divertente...

Cons

  • ...ma il peso degli anni è percettibile
  • il sistema di controllo in portatile inizialmente è legnoso
  • Non aggiunge nulla di nuovo rispetto alla Warmastered originale

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