Devil May Cry: la recensione dell’edizione Blu-Ray

La serie animata di Devil May Cry torna in home video

Il 2019 è stato sostanzialmente l’anno della rinascita di CAPCOM, ma anche quello della serie di Devil May Cry, con un quinto capitolo accolto davvero calorosamente dalla critica (e anche da noi) e dal pubblico.

Per celebrare il lancio Yamato Video e Koch Media hanno unito le forze per portare in Italia l’edizione home video (in DVD e Blu-Ray) della serie animata datata 2007, prodotta dallo studio Madhouse, e composta da 12 episodi.

Si tratta di un progetto piuttosto particolare quello sviluppato da Madhouse, dato che pur vedendo la collaborazione di CAPCOM alla supervisione, la produzione cerca in maniera molto marcata di porsi soprattutto al pubblico che magari non ha mai visto o giocato alla serie di videogiochi con protagonista il cacciatore di demoni dai capelli argentei, Dante.

Ambientata cronologicamente tra il primo e il secondo capitolo, la serie animata di Devil May Cry tratteggia fin dall’inizio i suoi scopi: raccontare 12 storie di natura autoconclusiva che si muovono all’interno di una mitologia che preferisce restare quasi sempre in disparte. Non si parla quasi mai dei dilemmi legati al passato del suo protagonista, qui meno sbruffone e con aria più taciturna, quasi in linea con la versione del personaggio vista in Devil May Cry 2 (prontamente rinnegato dai fan e da CAPCOM stessa).

Il Dante di questa serie è in apparenza meno sbruffone, e più solitario. Al suo fianco ritornano le donne di sempre, Lady e Trish, quest’ultime inserite come delle compagne di avventura relegate a ruoli più secondari.

Se la mitologia, e persino il Devil Trigger sono messi quindi in disparte, la produzione si rivela molto più soddisfacente proprio nell’ottica della qualità dei singoli episodi, piccole avventure da 25 minuti in cui gli autori si sono divertiti a calare Dante in situazioni sempre diverse, e diciamo anche inedite per il personaggio (l’episodio con la partita a poker).

In maniera generale la serie animata sembra voler approfondire l’universo senza però approfondirlo in maniera chiara. Si limita a giustificare il primo incontro di Lady e Trish, ma è come se gli autori non volessero osare troppo, dedicandosi più a sperimentare con le dinamiche del personaggio all’interno di un media differente. Il tutto però non aggiunge chissà cosa, e neanche la presenza di Patty, una giovane ragazzina di cui Dante dovrà prendersi cura durante i 12 episodi, non conferisce al personaggio ulteriori sfaccettature della sua personalità, e tanto meno porta a delle evoluzioni importanti.

In buona sostanze le vicende del figlio di Sparda in chiave animata si rivelano un raccoglitore di situazioni variegate che ci offrono uno sguardo in più a quel mondo in cui si muovono i suoi protagonisti. Il fatto che CAPCOM abbia deciso di canonizzarne i personaggi all’interno di Devil May Cry 5 aggiunge un valore importante a questa produzione, di cui per anni è discussa la possibilità che non venisse considerato canonico all’interno di questo universo.

Un prodotto senza troppe pretese che sperimenta in maniera “artistica” con il personaggio di Dante.

L’edizione home video

 

Grazie a Koch Media abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani sull’edizione home video in Blu-Ray che, in perfetta tradizione con le altre uscite dell’editore Yamato Video si presenta con un cartonato al cui interno troviamo i due dischi, da sei episodi ciascuno, corredati da un booklet da 40 pagine con artwork, bozzetti, interviste e tante curiosità sullo sviluppo della serie animata.



Tra i contenuti extra troviamo l’intervista a Toshiuki Morikawa, il doppiatore originale di Dante anche nei videogiochi; i trailer e infine le sigle originali di apertura e chiusura. Le lingue supportate sono l’Italiano Dolby HD EX 6.1 e il Giapponese Dolby HD EX 6.1. i Master video invece sono in Full HD a 1080p, e l’immagine si presenta decisamente pulita, ben sorretta da un comparto artistico e sonoro comunque di buonissimo livello.

Commento finale

La serie animata di Devil May Cry ottiene finalmente la giustizia che merita grazie all’edizione home video realizzata da Yamato Video, che permetterà finalmente ai fan di esporre sulla propria mensola un piccolo tassello della saga creata da CAPCOM e completare finalmente la loro collezione.

Dal punto di vista artistico la serie animata conferma il grande talento dello studio Madhouse, ma pecca di una narrazione non lineare, in cui l’interesse è stato quello di calare il cacciatore di demoni in situazioni un po’ avulse dal canovaccio classico a cui i fan dei videogiochi sono abituati. L’assenza di snodi narrativi importanti rendono l’opera un semplice contenitori di racconti autoconclusivi.

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