Digimon Story: Cyber Sleuth Complete Edition – il paradiso digitale in tasca

I due capitoli di Digimon Story: Cyber Sleuth arrivano su Nintendo Switch con una collection. Ecco la nostra recensione!

  • Nome completo – Digimon Story Cyber Sleuth Complete Edition
  • Piattaforme –  Nintendo Switch/PC
  • Developer – Media Vision
  • Publisher – Bandai Namco
  • Distribuzione – Digitale
  • Data di uscita18 Ottobre 2019
  • Genere – JRPG
  • Versione Testata Switch

Dopo aver accompagnato i possessori di Playstation 4 e Playstation VITA, per la serie di Digimon Story: Cyber Sleuth è giunto il momento di fare un salto anche su Nintendo Switch e PC con una collection che comprende entrambi gli episodi.

Etichettato da sempre come un brand che cerca di rincorrere la popolarità di Pokémon, i mostriciattoli digitali (dicasi Digital Monster) creati da Akiyoshi Hongo si sono immediatamente distinti come un media franchise capace di offrire ai suoi spettatori una visione completamente diversa da quella delle creature tascabili di Nintendo, innestando nelle sue produzioni, siano esse animate o videoludiche, degli elementi molto più maturi che raccontano l’interazione tra umani e creature immaginarie in cui si genera un legame caratterizzato da una profondità capace ancora oggi di emozionare tantissimi fan, siano essi giovani o adulti.

Questa differenziazione ha portato negli anni i due brand a creare community pronte a scannarsi, ma a conti fatti possiamo dire che le similitudini si limitano davvero al solo collezionismo delle creature. E in un certo senso l’intento di mostrare quel lato più maturo del brand si è concretizzato con Digimon Story: Cyber Sleuth e Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, due JRPG che hanno rilanciato il franchise dei videogiochi di Digimon dopo di anni di inattività, con un soft-reboot quanto mai attuale nel contesto della società moderna in cui viviamo.

Di entrambi i giochi ne abbiamo già parlato sulle pagine di CartoonMag con due recensioni dedicate, quindi oggi cercheremo di concentrarci soprattutto sulla qualità di questa conversione per Nintendo Switch, forse la piattaforma eccellente per gustarsi finalmente al meglio due JRPG. Ecco la nostra recensione di Digimon Story: Cyber Sleuth Complete Edition!

Due al prezzo di uno

Il pacchetto completo disponibile su Nintendo Switch comprende entrambi i giochi, completi di tutti i contenuti scaricabili rilasciati dopo il lancio. Per chi non avesse familiarità con la serie Cyber Sleuth, questa è ambientata in un futuro alternativo nel quale la tecnologia ha fatto passi da gigante, dando vita ad un vero e proprio universo parallelo virtuale accessibile con una semplice connessione alla rete, chiamato EDEN.

Questo mondo virtuale, al pari di un Second Life, permette alle persone di vivere quasi prevalentemente la loro esistenza al suo interno. Da questa premessa prendono il via gli eventi di entrambi i Cyber Sleuth, non prequel e sequel, bensì due storie ambientate letteralmente in parallelo, con la possibilità di vivere due punti di vista differenti in contesti piuttosto simili.

In Digimon Story: Cyber Sleuth i giocatori vivono le avventure di Takumi Aiba/Ami Aiba (è possibile scegliere il sesso), il quale dopo essere entrato in possesso di un Digimon Capture all’interno di EDEN, viene attaccato da una misteriosa entità che si aggira per i suoi server nota come “Eater”,  la quale rende il suo corpo semi-digitalizzato. Il protagonista ottiene così la capacità di muoversi tra mondo virtuale e reale senza utilizzare alcun congegno tecnologico.

Hacher’s Memory racconta una storia parallela incentrata su Keisuke, vittima di un furto di account da un misterioso hacker. In questo mondo futuristico però i dati di ogni account comprendono anche tutti i dati di accesso alle piattaforme digitali, inclusi dati personali e averi acquistati nel mondo virtuale di EDEN. Senza più i suoi averi, il protagonista decide di unirsi ad un gruppo di hacker guidato da Ryuki, conosciuti con il nome di “Hudie”, con l’obiettivo di riavere nuovamente il suo account e scoprire l’identità dell’hacker.



In entrambe le storie i Digimon qui vengono considerati come dei programmi digitali senzienti che nel corso del tempo hanno cominciato a fare la loro comparsa sui server di EDEN, in circostanze ben poco chiare. Coloro che riescono ad ottenerne il controllo tendono a sfruttarli per i propri tornaconti, mentre altri si dilettano a catturarli ed ingabbiarli per venderli al miglior offerente.

Come dicevamo in apertura, Digimon ci ha sempre abituato a tematiche piuttosto mature, in cui si esplorano dei verosimili rapporti tra umani e creature, tuttavia la serie di Cyber Sleuth cerca di fare l’eco a quella di Shin Megami Tensei Persona gettando nel calderone degli ingredienti delle storie che viaggiano a braccetto con la cultura pop giapponese, ma anche con la società controversa di un popolo assuefatto dalla tecnologia, qui portato all’estremizzazione con tutti i pregi e i difetti che ne conseguono.

Collezionali tutti

Cyber Sleuth e Hacher’s Memory non propongono particolari differenze nei loro gameplay: in entrambi i casi abbiamo per le mani un JRPG con tutti i crismi, in cui il giocatore è portato ad esplorare anfratti del mondo virtuali, e altri reali presi di peso dai quartieri giapponesi realmente esistenti: Shinjuku, oppure il quartiere di Shibuya, tanto per citarne qualcuno.

Lo sviluppatore Media Vision ha cercato di ricreare un buon feeling nella realizzazione di alcuni quartieri noti di Tokyo, mentre la stessa cosa non può dirsi di EDEN, un mondo rappresentato in maniera fin troppo basilare, fungendo più che altro da intricato labirinto in cui si passerà il tempo a completare quest, dialogare con i tanti NPC sparsi in giro, e cosa più importante: catturare i Digimon.

E proprio da qui che vogliamo parlare dell’elemento più caratterizzante dei due Cyber Sleuth, ovvero la gestione dei mostriciattoli digitali, che da sempre si differenzia dalla serie Pokémon per la presenza di molteplici rami evolutivi influenzati dal tipo di statistiche raggiunte fino a quel momento. Cyber Sleuth in questo caso porta avanti delle meccaniche evolutive risalenti addirittura al mai dimenticato Digimon World 3, e tutti i capitoli successivi usciti su Nintendo DS.

Il sistema di cattura è sostanzialmente una scansione dei dati della creatura, che si accumula nel corso degli incontri, una volta raggiunto il 100% questa può essere convertita in un partner Digimon utilizzabile nel proprio party. Il cuore della produzione alla fine si basa interamente sulla necessità di esplorare vari rami evolutivi delle proprie creature catturate, per un totale di oltre 300 Digimon disponibili.



Tutto questo avviene direttamente nel DigiLab, un piccolo hub in cui sarà possibile gestire anche tutti i Digimon conservati nella propria banca virtuale, con la possibilità di organizzarli in apposite DigiFarm, in cui si potranno allenare in maniera autonoma senza scendere sul campo di battaglia. Sempre dal DigiLab si potranno poi rivivere i dungeon già esplorati in precedenza durante la storia, utili per accumulare esperienza, oppure partecipare agli scontri online.

Il problema alla base di entrambi i capitoli di Cyber Slueth è principalmente dovuto alle loro origini: sono entrambi dei JRPG concepiti per Playstation VITA, di conseguenza presentano delle limitazioni tecniche da tenere in considerazione: la presenza degli scontri casuali, dungeon ripetitivi e basilari nella loro realizzazione, e soprattutto un backtracking costante e necessario durante il completamento delle quest, tutte abbastanza identiche tra loro.

Di positivo c’è che questa collection unifica in maniera completa entrambe i titoli: che si parta da Hacher’s Memory oppure da Cyber Sleuth, al giocatore è data la possibilità di creare un singolo slot di salvataggio in cui vengono condivisi per entrambe le storie gli sbloccabili, i bonus e ovviamente l’enciclopedia Digimon. Una scelta piuttosto sensata che permette dunque di terminare entrambe le avventure nell’ordine che si preferisce, senza dover badare alla necessità di perdere i progressi ottenuti.

C’è stato inoltre un lavoro di ribilanciamento all’interno del livello di difficoltà, che adesso presenta dei nemici ben più coriacei da affrontare, e una progressione più dosata e meno veloce rispetto al passato. A questo si aggiunge anche la possibilità di scegliere tra la difficoltà Normal e Hard.

Una conversione totale

Dal punto di vista più tecnico e grafico, la conversione su Nintendo Switch non aggiunge molte altre novità, e la qualità generale del porting si pone come una fedele riproposizione della produzione uscita originariamente su PSvita, tuttavia nonostante la potenza dell’hardware a disposizione è possibile comunque evincere alcuni cali di framerate, in particolare durante le fasi esplorative. Ovviamente il ritorno su una console portatile garantisce sicuramente maggior coinvolgimento essendo fin dal principio una produzione pensata per sessioni di gioco brevi, di conseguenza l’opportunità di viverlo comodamente sul proprio divano, oppure a casa in dock è un grosso valore aggiunto a questa collection.

Commento finale

Digimon Story: Cyber Sleuth Complete Edition è una piccola raccolta che garantirà ai fan più di 100 ore di gioco grazie a ben due storyline differenti che interagiscono tra loro, con la possibilità di viverle anche in alternanza senza sacrificare gli elementi principali della progressione.

Da questo punto di vista il lavoro svolto da Bandai Namco nella costruzione del pacchetto garantisce molta solidità, tuttavia bisogna comunque tenere in considerazione che quelli in esame sono due prodotti nati originariamente su una console portatile limitata rispetto all’attuale Nintendo Switch.

Per questo motivo permangono delle lacune strutturali che rendono entrambi i titoli dei JRPG estremamente semplicistici a livello di meccaniche.

 



7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Due giochi in uno
  • La gestione delle digievoluzioni è una meccanica che può tenere incollato il giocatore per ore
  • Storia profonda che si interfaccia con la cultura pop giapponese, con un velato filo di critica all'abuso della tecnologia
  • Più di 400 Digimon da collezionare
  • Rivisto il livello di difficoltà

Cons

  • L'EDEN è un mondo abbastanza spoglio
  • Struttura da JRPG fin troppo schematica e basilare
  • Qualche calo di framerate
  • Non ci sono concrete novità

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