DOOM Eternal: The Ancient Gods Parte 1, il ritorno dello Slayer

Se pensavate di aver visto tutto, per il Doom Marine la battaglia non finisce mai

The Ancient Gods Part 1 Launch Trailer Leaks

Il lavoro di massacrare creature infernali armati di un arsenale mortale è la giornata tipo dello Slayer, ed è naturale pensare che dopo aver eliminato l’Incarnazione del Peccato ci sia ben altro da sistemare. Difatti, The Ancient Gods ci riporta in una nuova missione alla ricerca di demoni da smembrare, seguendo le orme del dottor Hayden e del Serafino, per porre fine alle infestazioni demoniache seguenti alla grande battaglia sulla Terra.

La crociata eterna

In questo proseguimento della storia, id Software ci riporta sulla navicella adibita a quartier generale delle operazioni del protagonista, che si sente in dovere di reprimere i postumi della trama precedente. Le orde demoniache sono inquiete, e proliferano ancora in alcune località in cui è necessaria una disinfestazione, pane per i denti dello Slayer. L’avventura si svolge in varie ambientazioni, ognuna con le proprie differenti tematiche ed estetiche, ma con una costante che rappresenta il fulcro della produzione: la quantità di nemici che decidono di dare il benvenuto. Addentrarsi negli ambienti si fa infatti immediatamente più difficile dai primi minuti di gioco, dato l’incredibile tasso di difficoltà che caratterizza questo DLC. Sia chiaro che, sebbene sembri soverchiante, questa violenza è anche gestita in modo tale che le abilità di manovra spaziale del giocatore facciano la reale differenza tra la vita e la morte, non lasciando mai la sensazione che uno scontro sia semplicemente impossibile. Dopo aver affrontato la campagna alla difficoltà “Fatemi Male“, nonostante reiterate morti ed invocazioni, la progressione è stata quanto mai soddisfacente grazie all’appagamento di comprendere gli errori commessi e, letteralmente, ingranare la marcia successiva per poter portare a termine la missione. La magia di DOOM Eternal è stata la capacità di migliorare l’utente nel corso dell’avventura, e qui si riconferma come la componente centrale dell’intera esperienza, sia in forma di muro invalicabile per alcuni che di coronamento per altri.

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Perseverare è diabolico

La spinta verso questo DLC considerabile quasi stand-alone – data anche la separazione dei salvataggi da quelli della campagna principale – si coagula, oltre che nella nuova sfida, anche nelle novità introdotte. Seppure piuttosto in numero piuttosto contenuto, i nuovi demoni proposti costituiscono una minaccia non ignorabile che modificano sensibilmente l’approccio agli scontri, dovendo elaborare strategie sul momento per reagire. Specificamente, queste creature hanno vulnerabilità che possono essere sfruttate con armi specifiche, per cui sarà necessario un adattamento quasi istantaneo mentre si scatta per l’ambiente, per evitare di venire sopraffatti dalle ordalie. In soccorso giungono le nuove Rune di Supporto, sbloccabili come ricompense dei Cancelli Slayer, in grado di fornire un concreto vantaggio alterando lievemente il gameplay, e di fatto risultando consigliatissime pur essendo classificate come missioni secondarie.

DOOM Eternal: The Ancient Gods Parte 1 | Recensione

Super Doom Bros

Scelta critica anche nei confronti della tridimensionalità dei livelli, che raggiunge punti da platform classico distaccandosi fortemente dal primo capitolo del reboot, amplificata ulteriormente nel contenuto proposto. Intere sezioni dell’avventura saranno infatti dense di salti a tempo e coordinazioni di movimento, vitali per poter avanzare e non più solo necessarie per passaggi segreti. Discutibile visione, ma che sa intrattenere per le 6 ore di durata stimata, pur essendo talvolta causa di morti non volute – che sono punite in misura minore rispetto a quelle dovute al combattimento, fortunatamente.

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Commento finale

DOOM Eternal: The Ancient Gods è un frammento di espansione che cerca di aumentare ciò che sei mesi fa ha creato il titolo originale, facendo della sua base un’esasperazione. Tutto è tarato verso l’aumento, da tipo e pericolosità dei nemici alle scelte di level design, risultando in un compendio di esagerazione caratteristico della saga, limitandosi però sul fronte delle novità effettive. Certamente una prima sezione valida di un’esperienza che verrà completata dal sequel, ma che avrebbe potenzialmente potuto migliorare oltre che incrementare, ma che nonostante tutto sa regalare le soddisfazioni che si competono ad un contenuto di questo tipo.

Voto finale: 8

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