Earth Defense Force: Iron Rain – Recensione

CartoonMag corre a difesa della Terra: ecco la nostra recensione di Earth Defense Force: Iron Rain!

 

  • Nome completo – Earth Defense Force: Iron Rain
  • Piattaforme – PS4
  • Developer Yuke’s Future Media Creators
  • PublisherD3 Publisher
  • Distribuzione – Digitale
  • Data di uscita – 11 Aprile 2019
  • Genere – Action

Una serie in voga dal 2003 in una veste rinnovata e dai gusti tipicamente occidentali: così si presenta il nuovo titolo di D3 Publisher e Yuke’s, Earth Defense Force: Iron Rain, in esclusiva Playstation 4. Uno shooter in terza persona adatto ai nostalgici che non rinuncia, tuttavia, ad offrire un’esperienza moderna e complessa attraverso una modalità coop ben riuscita. Con l’ausilio della tecnologia, EDF offre una panoramica saliente sui devastanti effetti di un’invasione aliena, puntando sulla spettacolarità delle scene d’azione e sulla debolezza dell’essere umano contro le brutture della guerra.

Un incipit piuttosto scontato

Earth Defense Force: Iron Rain comincia nel bel mezzo di una delle tante battaglie che attanagliano il pianeta. Il giocatore si troverà catapultato sul campo di battaglia, inesperto e spaventato di fronte all’invasione di una miriade di insetti giganti che sta decimando la popolazione. In uno scenario di puro terrore e mosso solo dall’istinto della sopravvivenza, il protagonista — un soldato privo di voce e con il volto coperto, dotato di un semplice fucile, dovrà cercare di rallentare l’orda e dare così il tempo ai propri alleati di mettersi in salvo.  Ci troviamo nel 2040, in un futuro non troppo distante dal nostro e pur trovandoci al comando di un plotone ci sentiremo subito spaesati e deboli, sensazione supportata da una narrazione piuttosto debole e, anzi, completamente assente. La prima impressione che il gioco dà si presta molto all’interpretazione del giocatore, risultando piuttosto superficiale e funzionale ad una spettacolarità diversa, veicolata dal gameplay piuttosto che dalla storia, per nulla brillante od originale.

Orde di nemici 

Il gameplay è basato sul concetto cardine delle orde inarrestabili di nemici: sebbene ogni mob possa sembrare facile da abbattere, saranno proprio le orde di nemici a sancire il livello di difficoltà di ogni partita. Morire durante il gioco non sarà così difficile, poiché basteranno pochi colpi ben assestati per ridurre a zero la barra della vita del nostro personaggio. In questa prospettiva risulta vitale il lavoro di squadra e l’utilizzo di ogni oggetto tecnologico in dotazione dell’avatar, poiché sarà solo l’utilizzo coordinato di tali elementi a fare la differenza.



Il sistema di shooting non è dei migliori. Sarà possibile posizionare la telecamera in due modi, tramite l’apposito menu, ma nessuno di questi migliorerà sensibilmente l’esperienza di gioco. Earth Defense Force: Iron Rain fa i conti con quella che risulta essere una monotonia e ripetitività senza eguali, con scenari piuttosto simili tra di loro e missioni fin troppo banali. La già accennata assenza di un solido comparto narrativo rende l’esperienza ancora meno fruibile dal pubblico più esigente e sicuramente una nota dolente che va ad aggiungersi a quest’ultima è la scarsa qualità tecnica con cui il prodotto è realizzato. In particolare, ci si riferisce alla difficoltà con cui si andrà a mirare, ai movimenti goffi del giocatore, ai bug persistenti allo scenario e così via. Sebbene con evidenti criticità e difficoltà, il titolo presenta comunque una buona personalizzazione delle armi e la possibilità di aggiungere a quest’ultime una lista pressoché infinita di accessori ed ulteriori migliorie con le quali modificare non solo l’estetica e l’efficacia dei colpi, ma anche l’approccio al gioco. 

Il titolo non si presta alla strategia, tuttavia richiedendo una profonda riflessione all’inizio di ogni missione circa la scelta delle armi, vitale per il superamento della stessa. L’utilizzo di bombe e mine, unico elemento di rilevanza strategica all’interno del gioco, potrà cambiare l’andamento delle perdite e risultare in un compromesso vincente. Le armi a disposizione sono molte, sebbene alla fine ci si ritrovi sempre ad utilizzare le stesse per questioni di versatilità e di mal bilanciamento di alcune di queste.

Qualche problema “artificiale”

Se giocato in single player, il gioco mostra tutti i suoi punti deboli: l’Intelligenza Artificiale è deficitaria, soprattutto se riferita ai propri compagni. Giocare in coop (sia locale che online) sembra essere l’unica alternativa per non perdere immediatamente la partita. Tuttavia, ciò si riflette anche dal lato dei nemici: compenetrazioni casuali fanno da supporto a colpi molto spesso dati al vento, fornendo un risultato spesso anomalo (come la sparizione a schermo dei mob). Ciò non significa che il gioco non è fruibile in single player ma che, complice una realizzazione tecnica che lascia un po’ a desiderare, sarà evidentemente più complicato portare a termine le varie campagne senza effettuare più tentativi. La difficoltà è comunque settabile.

Direzione artistica… poco artistica

Le colonne sonore del gioco sono poco ispirate. Sebbene in alcuni punti (soprattutto in battaglia) diano una sensazione di pura adrenalina risultano comunque essere sottotono per lo scenario apocalittico che si presenta davanti agli occhi del giocatore. Di contro, i doppiaggi sono molto tecnici e precisi: magistrale la conduzione in lingua inglese. Il gioco è localizzato in lingua italiana per quanto concerne la traduzione dei sottotitoli, tuttavia scomodi da leggere durante le fasi più concitate di gioco. Essendo un genere orientato all’azione frenetica, è complicato stare dietro la lettura di sottotitoli, di conseguenza si finisce con l’accantonare momentaneamente la comunicazione con gli altri membri della squadra. Per fortuna, tutti i dialoghi in-game sono skippabili, ergo non ci saranno particolari complicazioni in seguito ad un’accentuata distrazione. Il comparto grafico è discreto, mostra chiari segni di discrepanza tra gli ambienti ed i personaggi. I primi non sono per niente curati, risultando all’occhio quasi piatti, i secondi sono invece molto caratterizzati e ricchi di particolari. Il gioco è molto fluido, con un framerate stabile anche quando ci sono più nemici a schermo. Non essendo un Tripla A fornisce comunque al giocatore un risultato piacevole e soddisfacente.



 

Commento finale

Earth Defense Force: Iron rain è un gioco per veri appassionati del genere che tuttavia riesce ad intrattenere anche un pubblico di neofiti. Se si riesce ad andare oltre una realizzazione tecnica poco ispirata e ad una storia non troppo originale si otterrà un prodotto discreto ed adatto a partite con gli amici in leggera spensieratezza.

 

Earth Defense Force

6.5

VOTO FINALE

6.5/10

Pros

  • Divertente da giocare in compagnia
  • Doppiaggi molto precisi e gradevoli
  • Buona personalizzazione di gioco

Cons

  • Realizzazione tecnica un po' sotto la media attuale
  • Storia non troppo originale e coinvolgente
  • Gameplay non abbastanza variegato

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