Evoland: Legendary Edition – Recensione (Switch)

L’evoluzione degli RPG nel palmo di una mano. Ecco la nostra recensione di Evoland: Legendary Edition

  • Nome completo: Evoland Legendary Edition : A short story of adventure videogames evolution & A slight case of spacetime continuum disorder
  • Piattaforme: Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, PC, iOS, Android
  • Producer: Shiro Games
  • Developer: Shiro Games, Playdigious
  • Distribuzione: Digital
  • Data di uscita: 7 febbraio 2019
  • Genere : Action RPG
  • Versione testata: Nintendo Switch

La grande ondata nostalgica non ci abbandona mai, ora come ora, basare un gioco sull’effetto nostalgia sia nelle citazioni che nel riesumare vere e proprie perle del glorioso passato videoludico, è diventata oramai prassi, e, naturalmente sempre più comune nell’industria soprattutto dato dal fatto che titoli del genere sono la fortuna delle aziende se realizzati con il giusto criterio.

Evoland però si discosta quanto basta da questa scelta dato che è un titolo a sé stante ed è totalmente slegato da IP che appartengo o alla storia del videogame. Il titolo in questione infatti, è volto a proporre un prodotto che sia unico nel suo genere ma allo stesso tempo basarsi sui Cliché e sulle meccaniche di Game design che hanno reso celebri le serie più apprezzate del genere RPG o JRPG.

Evoluzione continua

La meccanica principale del titolo è appunto trovare disseminati nel gameplay e nel mondo di gioco veri e propri pezzi di meccaniche e componenti grafiche del titolo come se fosse un grande puzzle da assemblare fino ad arrivare all’opera finale e quindi al quadro completo della situazione in tutto il suo splendore.

Il gioco quindi si evolverà con noi, attraverso la nostra esplorazione ed al nostro progresso all’interno dello stesso, inizieremo accompagnati da una grafica 8bit in bianco e nero, trovando poi i colori, i nemici, il combat system, I boss, la colonna sonora e la trama (altamente trascurabile dato che l’obbiettivo del gioco non è raccontare una storia ma fare vivere la storia del videogame e del genere RPG/JRPG allo stesso fruitore, immergendolo nel contesto ludico) andremo noi a comporre l’intero titolo in tutte le sue sfaccettature ed in fretta ci ritroveremo a vedere la nostra “creatura” crescere insieme a noi passando così dalla pixel art ad 8 bit a quella a 16bit ed arrivando fino ai poligoni 3D coloratissimi e cartooneschi, scopriremo una mappa di gioco ed un overworld tutto da esplorare, e, naturalmente il più classico dei combact system a turni.



Evoland è solamente un gioco, e le sue non sono solamente citazioni, il titolo è una vera e propria esperienza, un immenso omaggio alle saghe che hanno cambiato la storia del videogioco, vi troviamo elementi e meccaniche direttamente da: The Legend Of Zelda, Final Fantasy, Chrono Trigger, Dragon Quest, Diablo e tanti altri; inutile dire che Evoland ci sbatte in faccia anche citazioni totalmente estranee al genere RPG, e ci possiamo ritrovare un elemento derivante da Bomberman, Metal Gear Solid o addirittura qualcosa che si distacca totalmente dal mondo videoludico ossia citazioni a serie animate come Dragon Ball. Insomma un misto di citazionismo e divertimento che vi farà sgranare gli occhi ad ogni passo.

Le dimensioni non contano

Evoland ha un immenso punto debole ed una grande spina nel fianco, ossia, la limitata longevità e la Poca difficoltà all’interno del Gameplay, infatti l’evoluzione del Gameplay è del gioco a nostro parere arriva troppo repentinamente e troppo in fretta, arrivando subito alla versione definitiva del titolo (ossia alla sua fase 3D), inoltre, combattimenti e boss fight, sembrano più dimostrazioni e citazioni a come il motore grafico cambi e si evolva che vere e proprie minacce che ci spingono ad avere una sorta di competizione, infatti, le battaglie sono molto blande e semplici, che divertono senza ombra di dubbio, ma di certo non giovano una visione più hardcore del titolo.

Ad aggiungersi al tutto abbiamo tantissime meccaniche meravigliose, prese dal meglio del meglio delle saghe di punta riguardanti la storia del gioco ruolistico, ma mai una che effettivamente spicchi sulle altre e che funga da principale fulcro dell’intero titolo, che ahimè ci porta ai titoli di coda davvero troppo presto.

Old but Gold

Evoland è realizzato in maniera magistrale, ogni dettaglio grafico non è mai lasciato al caso, l’amore che il team Shiro ha per il mondo dei videogiochi (in maniera più generica) trasuda da ogni pixel, e tra citazioni nel Gameplay, nella colonna sonora e nei suoni, nel design delle meccaniche, vederlo evolvere dall’8bit all’alta risoluzione (artisticamente ed incredibilmente valida sotto ogni punto di vista) è una grande soddisfazione. La pixel art è realizzata davvero eccellentemente, così anche la grafica in HD poligonale, questo, rende Evoland unico ed inimitabile. Non è solo amore, ma anche cultura, un titolo che racconta la storia di un genere facendolo vivere allo stesso giocatore, tutto ciò è un esperimento riuscito, almeno per noi.

Commento finale

Evoland è un videogioco a cui è davvero complesso riuscire ad identificare a pieni voti per via della sua unicità da non sottovalutare, di certo, non è un gioco indirizzato a tutti, in quanto a nostro parere serve una buona dose di cultura videoludica per poterlo apprezzare a pieno, nonostante lo stesso titolo sia comunque godibile. Evoland è una chiara rappresentazione di meta videogame, un qualcosa che nonostante sia legato ad un genere videoludico ben preciso, si avvicina ad una vera e propria esperienza unica nel suo genere.



Evoland: Legendary Edition

7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Citazioni meravigliose
  • Evoluzione del videogame a portata di mano

Cons

  • Tante meccaniche ma mai una che caratterizza il titolo
  • Poca longevo
  • Spesso troppo facile

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