Far Cry New Dawn – Recensione

Diciassette anni dopo il Collasso, i sopravvissuti di Hope County tornano in superficie. La nostra recensione di Far Cry New Dawn

  • Nome completo Far Cry New Dawn
  • Piattaforme – Windows, Xbox One, PS4
  • Developer Ubisoft Montreal
  • Publisher Ubisoft
  • Distribuzione – Digitale, fisica
  • Data di uscita– 15 Febbraio 2019
  • Genere FPS con elementi di avventura dinamica

A quasi un anno dall’uscita di Far Cry 5, Ubisoft torna in campo con un capitolo che non vuole essere ricordato come un semplice spin-off ma che pretende di essere un trampolino di lancio per la futura generazione della sempre sorprendente saga di Far Cry. La nostra Hope County è come la ricordiamo? Scopriamolo insieme.

Una nuova alba

Come certamente suggerisce il nome, siamo di fronte ad una nuova avventura. Gli avvenimenti di Far Cry New Dawn seguono il finale di Far Cry 5. Ambientato dopo diciassette anni dalla fine di quest’ultimo, Far Cry New Dawn racconta una storia nuova fatta di guerre, razzie, saccheggi e pilotata dalla dura legge della sopravvivenza del più forte. Il Padre ci ha lasciati sicuramente di stucco dopo aver innescato quella che a tutti gli effetti si è rivelata essere un’apocalisse nucleare (chiamata il Collasso). La storia comincia esattamente con la narrazione del periodo di tempo che separa cronologicamente i due giochi. A causa delle radiazioni nucleari, gli abitanti di Hope County hanno vissuto a lungo in diversi bunker sotterranei, aspettando il fatidico giorno in cui tutto sarebbe tornato alla normalità. Dopo un’attesa rivelatasi essere più lunga del previsto, l’umanità torna in superficie per riprendere con forza una quotidianità strappata via improvvisamente, ma nessuno sospetta dell’avvento di una nuova minaccia.

Prosperity

I sopravvissuti alla catastrofe nucleare hanno deciso di ricreare il vecchio mondo tramite l’ausilio di mezzi e materiali di fortuna recuperati dalle macerie di tutta la contea. Far Cry New Dawn sembra infatti girare attorno al concetto dell’innovazione, un’innovazione che però passa da ciò che è stato — il Prima — un modo di fare ammenda e di ricominciare da qualcosa di diverso. Prosperity sarà l’incipit del mondo di gioco, una sorta di fortezza dotata di numerose basi, per la precisione di otto strutture dove sarà possibile potenziare le armi, i medicinali, l’addestramento delle reclute e così via. Prosperity rappresenta l’ultima ancora di salvezza per i sopravvissuti, in un mondo che sembra essersi consumato inesorabilmente.

Nuova storia, vecchi volti

Far Cry New Dawn dona una malinconica sensazione di familiarità a chi decide di esplorarlo — lo fa attraverso la presenza costante di alcuni personaggi che abbiamo già incontrato nel precedente capitolo, come Jerome e Hurk e grazie soprattutto alla possibilità di visitare i vecchi luoghi ormai ridotti ad un cumulo di macerie. Un paesaggio demoralizzante che avrà un forte impatto emotivo su chiunque si ritroverà a passare in quella zona. Presente sarà anche il Padre, ovviamente sopravvissuto al Collasso che però non farà subito la sua comparsa. Tra i nuovi personaggi ricordiamo la presenza delle due Gemelle, i due temibili avversari che ci ritroveremo presto contro. A capo dei Guerrieri della Strada, nate e cresciute in uno spietato mondo post apocalittico, ci mostreranno sin dalle prime battute cosa vuol dire non accettare la loro autorità.

Delle novità che non convincono troppo

Per la prima volta Far Cry introduce elementi da gioco di ruolo in un titolo della saga. Quello di Far Cry New Dawn è un timido esperimento di un’esperienza di gioco che molto probabilmente verrà replicata nei futuri capitoli, un po’ come è successo alla saga di Assassin’s Creed. Le modifiche apportate al gameplay non sono così consistenti, ma ciò che salta sicuramente all’occhio è l’interfaccia di gioco. Sarà presente su schermo la barra della salute dei nemici e quanti danni riusciremo ad infliggere loro, una caratteristica che convince poco poiché ci fa rendere conto di quanto poco sia stato curato l’effetto della disparità di livello tra noi e gli avversari. Sparare in faccia un nemico più forte di noi avrà come risultato una leggerissima diminuzione della sua barra della vita, una soluzione che se da un lato viene giustificata dalla poca esperienza del personaggio dall’altro sembra essere una breccia irreparabile nella facciata del realismo. Dopotutto, quando si tratta di spade è facile giustificare il tutto dicendo che il personaggio infligge più danni in seguito ad un migliore addestramento, ma come può essere questo giustificato quando le armi di cui parliamo sono armi da fuoco? Un elemento che andrà sicuramente limato nella speranza di una migliore gestione da parte dei developer.



La stessa Prosperity ci offre una panoramica più consistente di quella che è la nuova direzione della saga. Sarà possibile, come abbiamo già menzionato, potenziare otto diverse strutture, ciascuna delle quali indirizzata ad un compito ben preciso. Avremo a disposizione un banco da lavoro per migliorare le armi, un’officina per migliorare i nostri mezzi, un giardino per curare le nostre piante e così via. Il perno fondamentale di questo nuovo sistema sarà l’etanolo, una risorsa fondamentale che potremmo recuperare soltanto razziando i campi avversari e facendo di volta in volta nuove spedizioni, oltre ovviamente alla possibilità di accaparrarsi risorse durante una classica esplorazione.

Il crafting gioca un ruolo importante, dimostrandosi essere l’unico modo per poter affrontare i nemici man mano più forti presenti nel mondo di gioco. Tuttavia, ben presto capirete di essere in una trappola senza via d’uscita: con ogni probabilità arriverete alla fine del gioco privi dell’esperienza necessaria per battere l’ultimo boss, ritrovandovi così costretti a tornare indietro per livellare. Il grinding obbligatorio è ciò che fa storcere il naso ad un sistema per adesso ancora imperfetto.

Il gioco offrirà la possibilità di migliorare le caratteristiche intrinseche del vostro personaggio tramite l’acquisizione di Tratti che serviranno per sbloccare determinate capacità: un esempio può essere il tratto che vi permetterà di possedere più armi dalla ruota delle armi, o che vi permetterà di scassinare casseforti e così via. Tuttavia, il sistema dei tratti non convince del tutto, dimostrandosi essere un pallido tentativo di imitazione delle più blasonate abilità degli RPG tradizionali.

Un mondo piccolo ma ricco di contenuti

La mappa sarà considerevolmente più piccola di quella di Far Cry 5, ma non per questo meno appetibile. Ricordiamo l’espediente delle nubi tossiche utilizzato per giustificare l’impossibilità di spingersi oltre con il personaggio. In generale il mondo di Far Cry New Dawn offre la possibilità di essere esplorato, sebbene si dimostri più povero del suo predecessore. Parliamo dei dettagli paesaggistici ridotti ad un’accozzaglia di vegetazione messa sullo schermo solo per coprire gli spazi, talvolta risultante in una difficoltà estrema nel capire dove ci si trova. Orientarsi non sarà facile, ma per fortuna saranno presenti parecchi punti in altura che permetteranno una panoramica generale delle varie zone. C’è da spezzare una lancia a favore del gioco quando si parla di ricchezza di contenuti scanditi soprattutto dall’incedere di quest secondarie interessanti e per nulla noiose.



I colori naturali dell’ambiente sono interrotti dall’abbondare di rosa caratteristico dei guerrieri della Strada. Le loro basi, numerose e ben diversificate, saranno stanziate per tutto il perimetro della mappa a ricordarvi che Hope County è diventato un luogo pericoloso e sicuramente da evitare.

Un giudizio tecnico

Il gameplay di Far Cry New Dawn non delude. Il sistema di shooting è quello dei soliti Far Cry, con un deficit però piuttosto consistente nelle hitbox talvolta leggermente imprecise nelle fasi più concitate di gioco. L’intelligenza dei nemici non è delle migliori, con risultati al limite del comico: molto spesso vi ritroverete a sgattaiolare indisturbati dinnanzi quest’ultimi, semplicemente coperti da qualche ciuffo d’erba. Nota di demerito anche per i modelli stessi dei nemici, troppo simili e poco diversificati che faranno sembrare l’esperienza di gioco fittizia a causa dell’eccessiva somiglianza tra i vari volti. Le fasi di guida sono tutt’altro che memorabili, caratterizzate da un pessimo level design dei mezzi e sicuramente dalla scarsa ottimizzazione dei comandi. Tutto sommato, il feeling con le battaglie non è negativo, e anzi il gioco propone una formula simpatica e sempre divertente.

La colonna sonora fa bene il suo lavoro, lasciando una traccia inestimabile nel panorama di una produzione caratterizzata dalla cura maniacale per i dettagli: il rosa non è il solo elemento dei guerrieri della strada, ma bensì un accessorio che accompagnerà musica heavy rock ed heavy metal pompata ad altissimo volume nelle casse. Sarà divertente massacrare i nostri nemici sopra note così energetiche e trasgressive.



 

Commento Finale

Far Cry New Dawn dona al giocatore un’esperienza nuova e ricca di contenuti, pur restando fedele ad un brand che prova a rinnovare i suoi contenuti. Consigliato a tutti gli amanti di Far Cry ma anche a coloro che si approcciano per la prima volta alla saga, rappresenta il punto di inizio di una svolta radicale che comincia a prendere piede attraverso timidi tentativi di approccio RPG. Un gioco da provare a tutti i costi.

Far Cry New Dawn

7.7

VOTO FINALE

7.7/10

Pros

  • Una storia ben narrata
  • Colonna sonora indimenticabile
  • Villain di spessore
  • Autonomia narrativa molto alta

Cons

  • Elementi RPG troppo grezzi
  • IA non troppo brillante
  • Grinding obbligatorio

Commenta questo articolo