General Daimos: Recensione dell’edizione home video

Il terzo capitolo della trilogia romantica arriva in home video. Ecco la nostra recensione di General Daimos!

Arriva finalmente anche nel mercato home video, per collezionisti, la serie completa di General Daimos, terzo capitolo della cosiddetta trilogia romantica creata da Tadao Nagahama, che comprende anche Combattler V e Vultus V.

Diversamente dalle prime due serie, che condividevano un design del robot, e anche una struttura nell’assetto dei piloti estremamente simile, General Daimos adotta uno stile più classico e coerente con gli altri “colleghi” robotici nati nella generazione tra gli anni ’70 e ’80.

Un guerriero romantico

Esattamente come le prime due serie appartenenti al medesimo filone, Daimos nel 1979 si prefiggeva il compito di raccontare ai propri spettatori una storia dai toni più melodrammatici. Laddove in altre opere come Goldrake o Mazinga le vite degli eroi erano intervallate da momenti spensierati e dal sapore più solare, in Daimos c’è la volontà di raccontare una storia d’amore in pieno Romeo e Giulietta: da una parte troviamo Kazuya Ryuzaki, eroe che pilota il gigante Daimos, e dall’altra Erika, sorella pacifista di Richter, il comandante a capo dell’esercito di Baam, intenzionato a conquistare la Terra per farne un luogo di migrazione per il proprio popolo. L’obiettivo dell’autore è molto semplice: unire i due popoli sotto una sola stella, attraverso il tormentato rapporto di questi due innamorati.

Nel farlo Nagahama scende a dei giusti compromessi, attingendo dagli stereotipi più gettonati che alimentavano le produzioni robotiche di quel periodo; abbiamo la classica invasione alla Terra, e il nemico settimanale con cui dovrà scontrarsi Daimos, ma a contornarla è la presenza di un segmento narrativo più orizzontale che porterà la sceneggiatura a districarsi in temi più maturi, quasi a coronare il completamento di un ciclo evolutivo con il quale il genere dei super robot aveva convissuto con le giuste distanze. Anche nel quadro completo della trilogia, Daimos può considerarsi una maturazione di quelle idee partorite dal suo papà, raffinate ed esasperate per far presa al cuore dello spettatore.

Oggi ovviamente Daimos è un prodotto invecchiato, che visto con gli occhi di uno spettatore adulto lascia il fianco a dei limiti strutturali evidenti che impediscono alla serie di svincolarsi dal suo target principale. Ma al contempo ha il grande pregio di mostrarci la consacrazione del romanticismo più puro nel mondo dell’animazione robotica.

L’edizione home video

In perfetta linea con le altre edizioni già proposte da Yamato Video e Koch Media, anche General Daimos si avvale di un cartonato esterno e una custodia in plastica contenente 11 DVD, per un totale di 44 episodi. A corredare l’edizione, che nasce anche per celebrare il 40° anniversario della serie, troviamo un dettagliato booklet da 40 pagine con le sinossi degli episodi e concept vari sui disegni preparativi.

I collezionisti siamo certi che resteranno molto soddisfatti del confezionamento. Come al solito la nota dolente di queste edizioni è sempre il comparto tecnico, che punta a riproporci dei master video originali. Abbiamo quindi l’onnipresente 4:3, il doppio audio Italiano/Giapponese e i sottotitoli in lingua nostrana. In questo caso la serie riesce ad avvalersi di un buon adattamento dei testi, e un doppiaggio originale tutto sommato ancora molto valido.

Commento finale

General Daimos è un anime dall’indubbio fascino, ma come molti dei prodotti animati usciti tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, ha dei precisi limiti strutturali che guardano ad un target di giovanissimi. Nella suo semplice schema però si muovono le ambizioni di un autore deciso a svecchiare il genere esplorandone il lato più sentimentale.

Siamo certi tuttavia che i nostalgici ameranno questa proposta di Yamato Video, che celebra nel migliore dei modi General Daimos, indubbiamente tra le produzioni più bistrattate di quel periodo, a causa anche del sovraffollamento dovuto da Goldrake e soci, ben più popolari. Come sempre il boccone amaro di queste riproposte è proprio il comparto tecnico audio e video.

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