Guilty Gear XX Accent Core Plus R: scontro all’ultimo sangue su Switch

Guilty Gear XX Accent Core Plus approda su Nintendo Switch nella sua versione definitiva. Ecco la nostra recensione

  • Nome completo – Guilty Gear XX Accent Core Plus
  • Piattaforme – Switch
  • Developer Arc System Works
  • Publisher–  Arc System Works
  • Distribuzione – Digitale/cartuccia (solo negli USA)
  • Data di uscita – 16 Maggio 2019
  • Genere – Picchiaduro

Dopo aver fatto capolino su PSvita in Giappone, e poi su PC, Guilty Gear XX Accent Core Plus R esordisce a distanza di qualche anno anche su Nintendo Switch.

L’epico picchiaduro di Arc System Works, che nasce in parallelo all’altrettanta popolare serie di BlazBlue, vive all’interno di una nicchia di mercato popolata unicamente da giocatori davvero professionisti.

Il motivo è presto detto, dietro l’apparente semplicità di esecuzione nelle combo, in realtà Guilty Gear nasconde meccaniche di combattimento bidimensionali estremamente complesse, forse tra le più articolate in circolazione. Proprio per questo motivo il brand è diventata una delle mete predilette da quella fetta di giocatori hardcore amanti della sfida, ma anche della profondità all’interno di un combat system.

La saga creata da Arc System Works conta ben quindici capitoli, di cui la maggior parte riedizioni e versioni in costante miglioramento delle release precedenti. Il mercato giapponese dopotutto vive da sempre di queste strategie di mercato, ma è impossibile non restare estasiati, almeno una volta, davanti all’encomiabile lavoro di Arc System Works, da sempre un punto di riferimento centrale nei picchiaduro in 2D, tanto per la complessità che li accomuna, che per il lavoro sul comparto tecnico.

Abbiamo quindi messo le mani sulla versione Switch di Guilty Gear XX Accent Core Plus R, e siamo qui per tirare le somme in questa nuova recensione

Il futuro di Arc System Works

Se il primo capitolo uscito su PSX nel lontano 1998 peccava di una trama molto abbozzata, nei capitoli successivi la serie di Guilty Gear ha cominciato ad approfondire il suo universo, creandosi una propria identità narrativa all’interno del panorama dei picchiaduro nipponici. La sceneggiatura ovviamente non brilla certamente per la sua profondità, ma già a partire dal capitolo XX (su cui è basato proprio questo porting) i numerosi volti del roster hanno assunto un carattere sempre più preciso che, in perfetta simbiosi con il loro character design, ne delinea il carattere e quindi generare una certa affezione da parte del giocatore verso di essi

La storia di Guilty Gear è ambientata in un futuro quasi post-apocalittico, in cui l’umanità ha dovuto superare le Crociate, uno spietato conflitto che visto lo scontro tra uomini e Gears, macchine create attraverso esperimenti su creature ed esseri umani, i quali si sono ribellati dando inizio alla guerra.

In questo contesto si muovono i personaggi più rappresentativi della serie, tra cui proprio Sol, classico eroe solitario. diventato negli anni il volto di punta di Guilty Gear.

L’edizione definitiva di un picchiaduro definitivo

Guilty Gear XX Accent Core Plus R rappresenta la quintessenza dei picchiaduro in 2D, e pur restando un gradino sotto all’ultima new entry della serie, porta su Nintendo Switch un ventaglio di contenuti solido e perfettamente in linea con il suo prezzo di lancio, di 19,99 Euro.

il pacchetto messo in piedi da Arc System Works riflette in maniera aderente quanto già proposto su Steam: abbiamo quindi il classico Arcade Mode, una Story Mode a bivi per ogni personaggio del roster; la modalità Survival; la modalità Mission con vari obiettivi da portare a termine; il Vs; e una variante della survival detta M.O.M che permette di ottenere un punteggio in ogni scontro in base alle azioni svolte in battaglia.

A questa si aggiunge una modalità competizione online, un ricco comparto di opzioni per rivedere tutte le impostazioni e il livello di difficoltà, e infine una ricca Gallery. Il roster invece comprende un totale di 25 lottatori, ognuno con le proprie sfaccettature, e un sistema di combattimento che farà la gioia di ogni purista del genere.

Questo porting giunge quindi sulla console già completo di tutto il necessario, si tratta quindi di una “total conversion” che sfortunatamente non aggiunge a quanto già visto negli anni scorsi, fatta eccezione ovviamente per il fattore portabilità.



Quanto al gameplay vero e proprio, come detto in apertura, la serie di Guilty Gear rientra in una fascia di picchiaduro che punta a soddisfare soprattutto l’utenza più esperta del genere, proponendo un ricco combat system per ognuno dei 25 lottatori presenti nel roster. La caratteristica principale del gioco sono le cosiddette “Roman Cancel”, un sistema che all’interno degli scontri permette di fermare le combo degli avversari con il giusto tempismo, mentre l’esecuzione delle combo passa attraverso lo sfruttamento della barra tension, che si carica costantemente durante lo scontro.

Il concatenamento delle combo è essenziale per vincere gli scontri di Guilty Gear, dato che un singolo colpo intaccherà solo di pochissimo i punti vita dell’avversario. Questo obbliga quindi a lavorare di strategia, puntando soprattutto sulla pressione dell’avversario, il quale tuttavia, potrà comunque sovvertire  le sorti di uno scontro attraverso l’esecuzione dei counter e il blocco delle mosse.

Ai livelli di difficoltà più bassi il titolo risulta comunque accessibile, complice la sua predisposizione al concatenamento facile delle combo a terra e in aria, ma il vero divertimento inizia nel momento in cui si riescono ad apprendere in maniera adeguata tutti i tecnicismi alla base del combat system. L’apprendimento non risulta dei più semplici, la sua enorme stratificazione può renderlo quasi del tutto ermetico ai neofiti, ed è proprio per questo motivo che ribadiamo il suo essere un titolo diretto ai grandi estimatori più hardcore dei picchiaduro 2D.

Un 2D con qualche anno sullo spalle

Dal punto di vista tecnico questa conversione arriva su Nintendo Switch mantenendo tutti i tratti del porting proposto già su PC. Parliamo di un titolo proveniente dagli albori del cell shading, con sprite in 2D ben animati, ma che risentono comunque il peso degli anni trascorsi.

Guilty Gear XX Accent Core Plus R regala le sue soddisfazioni, ma ovviamente rispetto alle produzioni più recenti di Arc System Works dimostra i suoi limiti generazionali. Per il resto, la conversione su Switch a livello di stabilità si conferma perfetta, e sarebbe stato sicuramente bizzarro il contrario.

Come sempre, la natura ibrida della macchina permette di godersi il picchiaduro di Arc System sia in mobilità che sullo schermo della TV di casa. In questo caso la prima opzione resta sicuramente la migliore per apprezzare il 2D.

In fatto di controlli, il nostro consiglio è quello di procurarvi un controller dedicato, o meglio ancora, un arcade stick; forse le uniche via per poter apprezzare al meglio la complessità ludica di questo Guilty Gear.

Commento finale

Arc System Works porta finalmente su Nintendo Switch una delle serie di picchiaduro in 2D più complesse attualmente in circolazione. Guilty Gear XX Accent Core Plus R è una conversione fedele dell’edizione definitiva di questo fighting game, ma sfortunatamente l’approdo sulla console ibrida di Nintendo non apporta alcuna novità, limitandosi tuttavia a confermare come il gioco non abbia affatto perso il suo smalto, complici alcune rivisitazioni apportate già dallo sviluppatore nelle precedenti edizioni.

Vale quindi la pena recuperare Guilty Gear XX Accent Core Plus R su Switch? La riposta è assolutamente si, a patto però di avere una grande conoscenza del genere, e soprattutto tantissima pazienza per apprendere ogni elemento cardine dell’esperienza ludica. 



Guilty Gear XX Accent Core Plus R

6.8

VOTO FINALE

6.8/10

Pros

  • Combat system complesso e appagante
  • L'edizione definitiva, anche in portatile, di un grande picchiaduro
  • Esteticamente bello...

Cons

  • ...ma risente il peso degli anni
  • Poco accessibile per i neofiti
  • Nessuna novità esclusiva

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