Hellboy: Recensione [NO SPOILER]

Hellboy. Reboot di buon livello per il cinecomic. David Harbour non farà rimpiangere la precedente interpretazione. Ecco la nostra recensione

NO SPOILER

Centrata la scelta degli interpreti principali, un David Harbour (Hellboy) che non fa rimpiangere, con la sua fisicità e capacità interpretativa del lato “black humor”, la caratterizzazione affidata nella prima serie a Ron Perlman. Milla Jovovich convincente nei panni della regina di Sangue Nimue, riesce a dare un minimo di spessore con una interpretazione non eccessivamente sopra le righe.

Ian McShane (Professor Broom) porta con se’, nell’interpretazione del personaggio, la sua formazione classica che fa risaltare il personaggio nel contesto narrativo. Dasha Lane (Alice Monaghan) e’ una spalla convincente che fa da ulteriore elemento di controllo di Hellboy (assieme al Professor Broom), vista la presenza scenica e la capacità interpretativa avrebbe meritato qualche battuta in piu’. Daniel Dae Kim (Ben Daimio) rappresenta forse il personaggio che, nel contesto, risulta meno convincente. Agente del B.P.R.D. nasconde un segreto abbastanza scontato che però e’ funzionale alla narrazione e alla sua interazione con il personaggio principale.

Non sarebbe corretto paragonare la rielaborazione fatta da Mignola (fumettista) , Andrew Cosby (sceneggiatore) e Neil Marshall (regista) con il precedente lavoro di Del Toro. In questo film e’ chiara la volonta’ di reinventare la serie, soprattutto spingendo sulla componente horror/action del soggetto. Manca forse l’approccio a tratti onirico di Del Toro ma, considerando il tempo passato, i gusti degli utenti (del fumetto e dei film) e del panorama del genere, il passaggio di genere e’ piu’ che giustificato.

Una buona colonna sonora esalta le scene di azione e sottolinea i passaggi horror (con una decisa virata splatter rispetto al passato).
La parte action (scontri con mostri di vario tipo e impiego di armi piu’ o meno avveniristiche) garantisce un ritmo sostenuto del film.

C’e di sicuro una attenzione alla parte costumi (abbastanza credibili) e alle ambientazioni (sia ricreate sul set che in computer grafica).
Un film godibile da 3,5 su 5 che non scontenterà eccessivamente i puristi del fumetto e avvicinerà al personaggio i neofiti con ragionevole soddisfazione di entrambe le fazioni.

Buona visione.

Fabio Di Pino per cM



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