Ken il Guerriero: Le Origini del Mito – Recensione dell’edizione home video

Il prequel di uno degli shonen più famosi al mondo. Ecco la nostra recensione dell’edizione home video di Ken il Guerriero: Le Origini del Mito!

E’ finalmente giunto sul mercato, grazie nuovamente a Yamato Video, l’attesa edizione home video di Ken il Guerriero: Le Origini del Mito, prequel animato di uno degli shonen più famosi al mondo, che ha letteralmente temprato milioni di spettatori tra gli anni ’80 e ’90.

Le Origini del Mito tuttavia rappresenta qualcosa di diverso, che prende le distanze da quel mondo consumato dal nucleare, e in un certo senso si allontana anche dal suo protagonista originale per spostare i riflettori sullo zio di Ken, mentre muove i propri passi in una Cina oscura degli anni ’30, con una Seconda Guerra Mondiale sempre più imminente.

Il manga originale, scritto e disegnato questa volta interamente da Tetsuo Hara, sotto la supervisione di Buronson, nasce proprio per mostrarci un mondo che si preparava ad affrontare uno degli eventi più drammatici della storia umana, che in maniera alternativa ai fatti reali, sarebbe poi culminato nella tragedia nucleare che devasterà il mondo intero.

Prima di questo però, Hara ci racconta una storia fatta di realtà, in cui lo zio del ben più famoso Ken, ha scelto di vivere  la propria vita come professore universitario, cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita da malavitoso. Ma si sa, prima o poi il passato viene a bussare alla porta, e ben presto Ken sarà costretto a tornare nuovamente in azione per fronteggiare coloro che hanno fatto del male ai suoi più cari amici, oltre all’amore della sua vita.



Attraverso gli occhi del 62esimo discendente della divina scuola di Hokuto, l’opera mostra un lato diverso e più sfaccettato dell’universo nato con Hokuto no Ken (Ken il Guerriero), attraverso un racconto che scava nella psicologia dei vari personaggi, con lunghi dialoghi e momenti quasi morti in cui si percepisce la volontà, da parte di chi ha firmato la sceneggiatura, di passare l’azione in secondo piano, tanto da sbrigarla velocemente.

Al contempo Hara tiene a ricordarci che, a prescindere da un mondo post-apocalittico, sia esso selvaggio oppure no, l’anima dell’essere umano tende a diventare vittima del suo stesso ego. La Cina degli anni ’30 è un luogo sporco e  malfamato che racchiude il peggio degli uomini. La cattiveria e l’odio si alternano a valori che  rasserenano l’animo umano: l’amore, la forza di volontà e soprattutto la lealtà verso il prossimo.

Cambia dunque il setting storico, cambiano i suoi protagonisti, ma il cuore alla base dell’opera originale resta sempre li. Ciò che disturba, all’interno di un prodotto legato ad uno degli shonen più violenti ed epici di sempre, è proprio la maniera in cui vengono diluite certe situazioni, così tanto caricate a livello di pathos e regia, da essere spesso risolte in poche inquadrature che lasciano l’amaro in bocca. Ed è forse proprio questo il più grande peccato di una serie animata ricca di potenziale, ma che lavora su ritmi discontinui e a volte poco interessanti.

Bisogna inoltre precisare che l’anime in questione, conclusosi nel 2006, non porta a termine l’intera storia, ma prosegue attraverso il suo sequel intitolato Souten No Ken: RE:Genesi, tratto dall’omonimo manga scritto e disegnato da Hideki Tsuji con l’intento di proseguire il lavoro del maestro Hara.

L’edizione home video

L’edizione home video proposta da Yamato Video rispecchia uno standard a cui ormai siamo abbastanza abituati: abbiamo un classico box con cinque DVD, con un slipcase in cartonato e un booklet esclusivo da 36 pagine con le sinossi degli episodi e alcuni bozzetti preparatori della serie animata.

Mancano invece dei contenuti extra, mentre invece abbiamo il classico doppiaggio Italiano 2.0 (Dolby Digital) e quello Giapponese 2.0 Dolby Digital. In compenso, l’assenza di alcuni extra all’interno dei dischi ha permesso all’editore di proporre un prezzo più ragionevole per il cofanetto, al momento disponibile al prezzo di 27 Euro su Amazon.

Certo, non parliamo di un nuovo rifacimento con nuovo doppiaggio, si tratta della medesima opera già proposta da Yamato Video nel 2013, ristampata per integrarla nella collana delle uscite animate di questo periodo, relative anche al ciclo di Ken il Guerriero. Ma soprattutto, questa pubblicazione serve ad anticipare l’arrivo sul mercato home video di Souten No Ken: RE:Genesi, di cui Yamato Video ha già doppiato gli episodi all’inizio del 2019, dopo essersene assicurata i diritti per la distribuzione.

Commento finale

Il grande merito di Ken il Guerriero: Le Origini del Mito è senza dubbio quello di mostrare una realtà diversa a quella a cui siamo sempre stati abituati con il manga e la serie animata originale, tuttavia ha molti più tratti in comune di quanto possa sembrare, ma l’anime, così come l’autore originale, prediligono una scelta di registro diversa, quasi astrusa per i fan storici. E’ una serie estremamente verbosa, più introspettiva e con l’azione dosata senza lasciare mai allo spettatore la giusta soddisfazione.

 



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