Little Dragon Cafe: Recensione (PS4, Switch)

Scopriamo l’ultima fatica di Aksys Games e Toybox. Ecco la nostra recensione di Little Dragon Cafe!

  • Nome completo: Little Dragons Café
  • Piattaforme: PlayStation 4, Nintendo Switch
  • Producer: Rising Star Games
  • Developer: Aksys Games, TOYBOX Inc.
  • Distribuzione: Digital / Retail
  • Data di uscita: 20 Settembre 2018 (Europa), 24 Agosto 2018 ( U.S.A.), 18 Agosto 2018 (Giappone)
  • Genere: Gestionale/Aventura
  • Versione testata: Nintendo Switch

Una vecchia conoscenza torna sulla scena dell’industria videoludica, con una Ip totalmente inedita, ma rimanendo sempre con gli occhi e le radici ben piazzati sul genere gestionale, Yasuhiro Wada autore di saghe videoludiche come Harvest Moon ed il suo team, lanciano Little Dragons Café (da ora in poi LDC), come detto prima, il titolo è apparso per la prima volta sugli scaffali di tutto il mondo in questa fine del 2018, in Europa proprio questo settembre.

Il titolo eredita quelli che sono i punti di forza riguardanti la crescita manageriale già introdotta con la saga di Harvest Moon, ma non si ferma di certo qui, la peculiarità del gioco è appunto quella di lanciare il giocatore non solo nelle vesti di un semplice gestore di una caffetteria, ma soprattutto vagare per le lande del mondo di gioco per esplorare e cercare ingredienti sempre nuovi da proporre attraverso le ricette, per creare pietanze che soddisfino la clientela della nostra attività di famiglia.

Di certo la maggior parte degli utenti si starà chiedendo cosa abbia LDC in più di un Harvest Moon, o magari di un più occidentale Stardew Valley, solamente la gestione della caffetteria? La risposta, anche se resa palese sin dall’inizio, è racchiusa nel titolo, ebbene, il nostro caro Wada ha pensato bene di aggiungere al tutto anche un considerevole impegno, ossia quello di accudire, ammaestrare e crescere un cucciolo di drago.

Un’idea di fantasy totalmente innovativa

Se con i classici JRPG ci siamo abituati ad un genere fantasy fatto oramai di canoni estetici e narrativi che sprofondano inesorabilmente nel limbo dei cliché, in LDC invece si decontestualizza la purezza del concetto fantasy e la si inserisce in una circostanza tutta nuova (ossia la gestione di una caffetteria) accorpate a meccaniche gestionali ed esplorative.

C’è da dire che i contenuti narrativi non sono estremamente eccellenti, e che a volte la storia può sembrare banale e ripetitive, soprattutto se si parla delle quest principali, però non possiamo di certo biasimare gli sviluppatori, la vera anima di questo titolo è il gameplay, intriso di una grande esplorazione ed è proprio in queste fasi di gioco che il nostro amico drago ci tornerà utile avendo un ruolo attivo, infatti assieme a lui potremo andare alla ricerca di ingredienti attraverso le esplorazioni, naturalmente i pericoli non mancheranno, ed il nostro fidato amico dalle squame variopinte sarà lì a proteggerci.



Più staremo assieme al nostro compagno di avventure sputa fuoco, più il legame indissolubile tra il protagonista ed il Drago si fa più intenso. Anche i clienti avranno dei palesi rimandi al classico fantasy, infatti non sarà difficile vedere nella nostra caffetteria guerrieri, stregoni e maghi, ognuno con un proprio menù da soddisfare attraverso ingredienti raccolti e coltivati da noi, e preparati attraverso simpatici rithmic game, inutile dire, che più la soddisfazione dei clienti è alta e più gli affari andranno meglio e l’affluenza di clienti aumenterà.

Eredità da non trascurare

Come abbiamo detto in precedenza all’interno di questa recensione, LDC è composto da diverse fasi di gameplay, ossia: l’esplorazione, la gestione della caffetteria, la raccolta degli ingredienti attraverso esplorazioni e combattimenti, la preparazione di pietanze che accontentino la clientela e naturalmente il prendersi cura del drago, ma abbiamo detto che di base LDC eredita in un certo senso le meccaniche di game design e di crescita del più famoso ed anziano “fratello” Harvest Moon, infatti, anche qui potremo governare piantagioni senza più recarsi nei dungeon per raccogliere frutti o piante, e naturlmente allevare anche la fauna non ostile per estrapolare gli ingredienti di cui abbiamo bisogno con meno sforzo.

Possiamo quindi dire che LDC è in tutto e per tutto una controparte di Harvest Moon? LDC eredita sicuramente alcune meccaniche tipiche che Harvest Moon ha introdotto all’interno di tutta quanta la saga, ma di certo non stiamo parlando di un titolo clone, ma anzi, tutto è finalizzato ad una crescita i un’attività ed un continuo rinnovo dei bisogni che il giocatore deve necessariamente soddisfare, concetto ad esempio che possiamo ritrovare in titoli come Animal Crossing. Le attività che possiamo fare sono delle più disparate, ma rivolte allo steso fine.

La vastità del… gioco che mi interessa

LDC offre una varietà di ingredienti durate le spedizioni e raccolte davvero degna di nota, ogni ingrediente ha proprietà culinarie differenti, naturalmente anche la quantità di ricette è davvero impressionante, si ha l’imbarazzo della scelta su ciò che si vuole preparare. Gli ambienti di gioco durante le esplorazioni anche se abbastanza variegati, a volte appaiono un po’ spogli e simili tra loro.

La grafica ed il comparto artistico risulta molto gradevole agli occhi, troviamo un character design dei protagonisti e di alcuni personaggi secondari in stile “chibi” unito ad un character design riguardo agli “adulti” presenti nel gioco piu proporzionato, ma sempre ben visibile la nipponica provenienza. Tutto all’interno del mondo di gioco è composto da un sistema poligonale in cell shading arricchito da un pastelloso filtro, che fa risultare il tutto come se fosse disegnato da una giovane mano su di un foglio di carta, con dei pastelli a matita.


Commento finale

Little Dragons Café è un gioco adatto a tutte le età, divertente, ed a volte anche impegnativo. L’innovazione di questo titolo è stato quello di adattare il genere fantasy e piegarlo ad un buon gestionale con un alto tasso di fruibilità e giocabilità. Wada ed il suo team non si sono di certo lasciati spaventare dalla concorrenza, totalizzando un record di vendite nel paese del Sol Levante su console Nintendo Switch. Insomma, siamo davanti ad un gestionale di stampo nipponico che sa come farsi rispettare, ma soprattutto sa come lasciarsi giocare.

Little Dragon Cafe

7

VOTO FINALE

7.0/10

Pros

  • Innovazione del genere
  • Grande vastità di elementi ed attività ludiche
  • Grafica molto carina e character design ben caratterizzato

Cons

  • La narrazione lascia molto a desiderare, anche se con dei lampi di genio da non sottovalutare
  • Animazioni non precise e legnose
  • Movimenti di camera non sempre eccellenti

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