Naruto to Boruto: Shinobi Striker – Recensione

Due generazioni ninja si scontrano. Ecco la nostra recensione di Naruto to Boruto: Shinobi Striker

  • Nome completoNaruto to Boruto: Shinobi Striker
  • Piattaforme: PC, PlayStation 4, Xbox One
  • Producer: Bandai Namco
  • Developers: Soleil
  • Distribuzione: Digital/disco
  • Data d’uscita: 31 Agosto
  • Genere: Action/picchiaduro
  • Versione testata: Playstation 4

Con l’apparente chiusura della storia di Naruto, per lasciare il testimone alla nuova generazione guidata da suo figlio Boruto, anche il filone videoludico dei Ninja Storm sviluppato da CyberConnect sembra essersi congedato in via definitiva per dare la possibilità a Bandai di esplorare nuovi orizzonti con i suoi titoli su licenza.

Morto un papa se ne fa un altro insomma, e per celebrare questo passaggio Bandai ha deciso di consegnare le redini della licenza allo studio Soleil, con l’obiettivo di svecchiare la formula da picchiaduro tradizionale vista nei quattro capitoli della serie Storm, in modo analogo a quanto fatto da Dimps con i suoi fortunati Dragon Ball Xenoverse, ovvero mischiando la competizione online e una componente ruolistica.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker è quindi un nuovo punto di partenza che, analogamente al manga e alla serie animata, cerca di traghettare i fan storici del brand e i neofiti verso la nuova generazione capitanata dal figlio del ninja biondo creato da Masashi Kishimoto.

Purtroppo non tutto è andato per il verso giusto, e dopo numerosi test, afflitti da tante problematiche che riporteremo nel corso della nostra analisi, siamo finalmente pronti a parlare di Naruto to Boruto: Shinobi Striker. Ecco la nostra recensione!

Scontro tra generazioni

La possibilità di miscelare tecniche, abiti e armi dei vari personaggi del manga rende la personalizzazione molto divertente.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker non è una sorta di erede spirituale della serie Ninja Storm, ma non rinnega alcuni elementi introdotti da essi: quello di cui parliamo è effettivamente un brawler a scorrimento, che punta molto su meccaniche da action game, combinate con altre provenienti dal genere dei moba: difesa di determinati punti strategici, cacce alle bandiera, assalti a ondate di nemici, e persino boss fight.

Fin dalle prime battute il titolo mostra i suoi intenti, introducendo al giocatore la possibilità di poter creare (per la prima volta in assoluto) un proprio ninja attingendo da uno scarno editor, utile quanto basta a delineare l’estetica iniziale del ninja. Fatto questo breve processo, e scelto il villaggio di appartenenza, ci ritroveremo in un vero e proprio HUB che fungerà da crocevia per l’accesso alle varie modalità proposte dal gioco.

A fare da cornice alla crescita del nostro personale ninja non troviamo una storia, completamente assente per fare largo ad un pretesto narrativo nel quale gli shinobi provenienti da ogni villaggio sono giunti alla Foglia per un torneo su scala mondiale (da qui la giustificazione dell’avatar). Grazie alla presenza dei personaggi di Naruto ormai adulti, si percepisce abbastanza chiaramente che il mondo in cui ci troviamo è quello di Boruto.

Tuttavia gli sviluppatori hanno giustificato la presenza delle loro controparti giovanili grazie ad un simulatore VR che permette di affrontare una serie di sfide, divise per gradi di difficoltà crescente, nelle quali sarà appunto possibile affiancare le versioni digitali dei ninja provenienti dal manga di Kishimoto. Anche in questo caso, nonostante la presenza di cutscene, il tutto non avrà alcun ritaglio narrativo. Non esiste alcuna sceneggiatura a muovere la progressione del nostro ninja, e questa è davvero una grande occasione sprecata per quanto ci riguarda.

Shinobi Striker tuttavia vuole essere un gioco multiplayer nel quale due squadre devono competere per la vittoria, quindi sappiate che il focus dell’intera esperienza guarda unicamente alla competizione online. La componente offline, accessibile tranquillamente anche senza una connessione alla rete, proporrà unicamente le sfide in VR accennate poco sopra, la cui difficoltà tuttavia vi obbligherà ben presto comunque a svolgerle in compagnia di altri giocatori online. Se siete alla ricerca di qualcosa fortemente indirizzato al single player, il titolo di Soleil difficilmente vi accontenterà in questo senso.

Le via del ninja

Le mappe del gioco funzionano come un vero platform, peccato che il salto e il rampino non siano precisissimi…

Le missioni, così come i match online, prevedono la costruzione di una squadra composta da quattro elementi che si affrontano in varie tipologie di competizioni all’interno di mappe mediamente grandi. Ogni ninja creato tramite l’apposito editor potrà variare il proprio ruolo nella squadra attingendo da una delle quattro classi: attacco, diretto, difesa e cura, Ognuna di esse prevede un set di tecniche e armi specifiche che bilanceranno in modo significativo la prestanza del team in missione. Avere una squadra con ruoli specifici aumenta in modo significativo le possibilità di spuntarla durante le competizioni.

Molto alla lontana Shinobi Striker ricorda Super Smash Bros con visuale in terza persona: ogni mappa del gioco è pensata per offrire punti strategici a ciascuna squadra, tali da avvicinarlo molto al platforming. il sistema di combattimento invece è molto classico, i due tasti frontali affidati ai colpi leggeri e pesanti, con due arti ninja e una suprema legate al ruolo scelto dal giocatore prima della partita. Nell’HUB è inoltre possibile personalizzare i quattro ruoli, inserendo le apposite abilità ottenute nel corso della propria avventura. Il sistema di combattimento, per quanto appaia effettivamente divertente e veloce, dimostra ben presto dei limiti tecnici che dopo qualche ora possono rendere l’esperienza frustrante.

Parzialmente colpa di un mapping dei comandi non proprio eccellente, ma più in particolare di una telecamera problematica che tende ad incastrarsi negli angoli della mappa, il lock sui bersagli e gli scontri frontali corpo a corpo diventano sostanzialmente ingestibili. Una criticità già presente nelle ultime fasi Beta proposte dal team, ma che a quanto pare persiste anche nel prodotto finito. Durante i salti sulle lunghe distanze è possibile sfruttare un rampino per attaccarsi alle varie superfici dello scenario,ma anche qui ci ritroviamo con un sistema impreciso che può costare anche la morte in alcune mappe, pena un respawn di dieci secondi.



Persistono inoltre alcune perplessità evidenziate nel corso del nostro test tra i personaggi creati e quelli originali. La prima differenza è che personaggi come Naruto o Sasuke hanno un ruolo prefissato che non può essere cambiato, mentre la seconda, molto più critica, riguarda il bilanciamento: gli eroi del manga risultano molto più potenti sia nell’esecuzione delle combo che nelle arti. Tutto ovviamente va a discapito dell’utilità degli avatar, il cui pregio è senza dubbio l’ampia rosa di accessori con cui è possibile personalizzarli.

Ogni missione, così come i match online, premieranno infatti il giocatore con delle pergamene che garantiranno lo sblocco di oggetti estetici, denaro, e armi. Siamo molto vicini alle loot box, ma il sistema appare per ora piuttosto generoso, e la quantità di elementi con cui personalizzare il proprio personaggio è decisamente elevata.

Al sistema di progressione tradizionale dei livelli, va ad affiancarsene un secondo legato al proprio maestro, che sarà possibile selezionare in qualsiasi momento nella Biblioteca delle arti ninja. Ogni volta che un maestro salirà di livello, si otterranno delle ricompense specifiche che possono essere le sue tecniche, titoli per la modalità online, oppure altri elementi estetici che contribuiranno alla crescita del vestiario da cui attingere.

Un gioco online… che non funziona online?

Shinobi Striker sfoggia anche un discreto comparto tecnico sorretto da un convincente uso del cell shading. Inoltre abbiamo un framerate a 60 fotogrammi e spettacolari effetti particellari. Si tratta sicuramente di una delle migliori implementazione dell”Unreal Engine 4 in un titolo su licenza al momento. Dopo i problemi al netcode iniziali che hanno afflitto il titolo nella prima settimana del lancio, Bandai ha prontamente cercato di limarli con una patch correttiva. Abbiamo quindi deciso di aggiornare il voto complessivo della recensione, tenendo in considerazione la fruibilità della componente online, finalmente funzionante a dovere, e priva degli irritanti freeze che tanto hanno alimentato la polemica al lancio del gioco.

Commento finale

Naruto to Boruto: Shinobi Striker ha tutte le carte in regola per essere una buona diramazione del genere, ma sfortunatamente inciampa in tante piccole superficialità tecniche che impediscono alla produzione di Soleil di spiccare il volo. Preso come titolo single player, l’esperienza è destinata ad esaurirsi molto velocemente a causa di una predisposizione al gioco online, la vera parte più preponderante del pacchetto. 

 

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

7

VOTO FINALE

7.0/10

Pros

  • Ben 21 personaggi giocabili
  • Un picchiaduro che incontra anche il genere Moba
  • Personalizzazione del personaggio ricca
  • Ottimo uso dell'Unreal Engine 4
  • Molto divertente online

Cons

  • Contenuti single player risicati
  • Sistema di combattimento impreciso
  • Il bilanciamento mette in ombra l'utilità dell'avatar

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