Nine Parchments: Recensione (Switch)

I ragazzi di Frozenbyte proseguono il loro supporto a Nintendo Switch. Ecco la nostra recensione di Nine Parchments

  • Nome completo Nine Parchments
  • Piattaforme – PlayStation 4, Xbox One, PC, Switch
  • Developer Frozenbyte
  • Producer – Frozenbyte
  • Distribuzione – Digitale
  • Data di uscita – 4 Dicembre 2017
  • Genere – RPG
  • Versione testata –Switch

Dopo la parentesi appena sufficiente di Has Been Heroes, Frozenbyte continua a pubblicare su Nintendo Switch con Nine Parchments, un hack and slash con visuale dall’alto che riprende quelle atmosfere magiche e accoglienti che hanno già fatto la fortuna del team con la trilogia di Trine.

Messo da parte quello stile più cartoonesco della loro precedente impresa, il piccolo studio indipendente finlandese torna nuovamente nel campo dei fantasy, ma con un genere completamente diverso rispetto a quello a cui il team ci ha solitamente abituati. Pur rimanendo fedele al suo stile, lo studio ci dimostra un’interessante poliedricità grazie alla variazione di generi.

Un fantasy magico, in tutti i sensi

Nine Parchments, che in italiano si tradurrebbe con “Le Nove Pergamene”, si presenta come un fantasy europeo e tradizionalista: gli studenti di una scuola di magia dovranno recuperare nove pergamene magiche sparse per il mondo.

Basta un semplice pretesto per spingere il giocatore ad impersonare uno degli stregoni e avventurarsi nei numerosi livelli che popoleranno l’avventura del gioco. Analogamente al più classico dei Diablo, il titolo è uno stick shooter con una progressione ruolistica a livelli, con abilità da sbloccare e punti da investire per potenziare le proprie statistiche.

Le uniche armi a disposizione del proprio avatar virtuale sono varie tipologie di magie, che si differenziano per incantesimi di protezione, arti di tipo prolungate, colpi d’energia oppure colpi ad area. La varietà non manca affatto e salendo di livello sarà possibile specializzare il proprio personaggio in un determinato ramo. Ogni zona è suddivisa in macro livelli terminanti con delle boss fight, le quali che richiederanno padronanza strategica sia dei controlli sia delle magie a disposizione del personaggio.


Da questo punto di vista la semplicità e l’efficacia del gioco si scontra con un livello di difficoltà discretamente alto fin dalle prime battute; i danni inferti dalle creature sono abbastanza elevati, e le magie hanno un cool down specifico che obbliga il giocatore a dosarne l’utilizzo. I tempi di ricarica e l’effetto delle magie possono essere influenzate anche dai tipi di bastoni impugnati dal personaggio, che potranno essere sbloccati nel corso dell’avventura compiendo determinate azioni o raccogliendo i collezionabili. Da questo punto di vista gli sviluppatori hanno confezionato una produzione ricca di contenuti sbloccabili che tra avatar, cappelli e armi, è destinata ad esaurirsi dopo una trentina di ore di gioco abbondanti.

Ovviamente data la tipologia di gioco, il tallone d’achille per molti potrebbe essere proprio la ripetitività. I vari schemi sono tutti piuttosto simili tra loro, ma fortunatamente la varietà proposta in termini di mostri, che spingono a studiarne i pattern d’attacco, mitiga questo difetto.

Grande pregio è inoltre la presenza di un comparto multiplayer online e locale: se il primo attualmente non brilla per il numero di utenti attivi; il secondo invece si rivela piuttosto soddisfacente grazie alla possibilità di giocare con due Joy Con separati, semplificando in parte l’esperienza di gioco, ma regalando non poche soddisfazioni a coloro che vogliono godersi l’avventura in compagnia di un amico.

La direzione artistica perfetta

Pur non spremendo la console ibrida di Nintendo, Nine Parchments è un piccolo gioiellino da un punto di vista prettamente stilistico: musiche accoglienti, un doppiaggio “molto british” e la paletta cromatica compongono un vero e proprio quadro artistico che inevitabilmente richiama alla mente la serie Trine.

Gli scenari inoltre presentano degli sfondi semplicemente superbi, degni di un fantasy europeo, valorizzati da una telecamera fissa che forse potrebbe non essere apprezzata da tutti, ma assolve molto bene al suo scopo. Notevole anche il lavoro svolto sui particellari e gli effetti di luce, da sempre un marchio di fabbrica dello studio, pronti a galvanizzare il giocatore soprattutto in modalità portatile. Buona anche la fluidità del codice, capace di reggere quasi costantemente i 30 fotogrammi al secondo dentro e fuori la dock della console.



Commento finale

La semplicità con cui Nine Parchments si prosta al giocatore è quasi disarmante; una piccola perla intrinsenca del talento e l’amore di Frozenbyte verso il fantasy occidentale più europeo. Una buona esposizione artistica e stilistica, caratterizzata da dinamiche di gioco quasi inedite per il team, ma che in qualche modo riescono a personalizzare dandogli una propria identità. A penalizzare l’esperienza è forse una ripetitività di fondo, presente, ma mai marcata. Il comparto multiplayer in locale e la struttura adottata dal team sono sicuramente degli importanti punti a favore.

 

Nine Parchments

7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Stiliticamente è bellissimo
  • Un hack and slash ben fatto
  • Molto longevo
  • Multiplayer online e locale
  • Comparto grafico molto buono

Cons

  • E' fin troppo semplice
  • Alla lunga può essere ripetitivo
  • La storia è solo un pretesto

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