Pokémon Spada e Scudo: La recensione competitiva di un Pokéfan

Pokémon Spada e Scudo. L’onesta recensione di un lavoro che brilla ma non decolla

  • Nome completo – Pokémon Spada e Scudo
  • Piattaforme –  Nintendo Switch
  • Developer – Game Freak
  • Publisher – Nintendo
  • Distribuzione – Digitale/cartuccia
  • Data di uscita15 Novembre 2019
  • Genere – JRPG

Sono passati anni dalla nascita del brand pokémon, ormai definito il più remunerativo al mondo; anni in cui GameFreak è riuscita e/o meno a rinnovare la struttura del battle system standard costruito nel 98, parecchie “rivoluzioni” sono avvenute per i nostri amati mostriciattoli tascabili, che hanno portato cambiamenti più o meno importanti allo scheletro dei titoli; ma come la storia ci insegna, ogni passaggio generazionale effettuato da pokémon ha un retrogusto amaro.

nella parte scritta di questa recensione, non terremo conto del lato tecnico ormai noto ai più come disastroso, della storia più o meno interessante o dell’ottimizzazione deludente (ne hanno parlato praticamente tutti) bensì affronteremo argomenti legati a quello che Masuda e Game Freak volevano da questo gioco: Pokémon Spada e Scudo sono dei giochi che riescono a dar un immagine chiara del mondo competitivo?

Competere tra spade e scudi

Spada e Scudo riescono finalmente a dare un identità precisa all’universo competitivo di Pocket Monsters ormai sempre più seguito; sin dall’inizio dell’avventura abbiamo avuto l’impressione che la storia stessa volesse allenare il neofita e strizzare l’occhio al veterano.

Già nei primi percorsi troveremo una serie di oggetti overabusati nel competitivo come la focus sash o la life orb da poter equipaggiare ai nostri compagni d’avventura; tali oggetti ora hanno descrizioni più dettagliate e precise, così da permetterne la piena comprensione anche a chi affronta per la prima volta titoli videoludici di questo brand.

La meccanica chiave che sostituisce megaevoluzioni e mosse Z ci viene subito presentata così da poter prendere dimestichezza con essa in tutta la durata dell’avventura principale che conta circa 17 ore di intrattenimento: il Dinamax e/o Gigamax riesce sia visivamente che competitivamente a soddisfare le lacune delle due antecedenti ME e MZ risultando molto più equilibrate e meglio studiate; le possibilità fornite dalle mosse D e/o G. sono pressoché infinite donandoci un vero e proprio momentum tattico di 3 turni dove studiare le migliori strategie per affrontare il nostro avversario.



Per il momento il meta sembra essere abbastanza variegato ma non ci pronunciamo su giudizi affrettati dal momento che siamo in piena fase sperimentale, tuttavia possiamo con certezza affermare che un vgc come questo non lo vedevamo da anni: interessante, profondo, tatticamente tangibile.

Erano anni che non vedevamo così tanta strategia dietro il meta pokèmon, la versatilità di Dinamax e Gigamax ci ha colpiti più che piacevolmente e ci fa ben sperare per un futuro più elettrizzante.

ADDIO UOVA, ora si impara “schiacciando”

(si, è un paragrafo dal titolo clickbait)

Costruire un e sottolineo UN pokémon competitivo in passato era un processo che richiedeva circa 12 ore tra uova, EV, IV, Abilità, mosse uovo e natura.

Cosa accadeva se poi il meta cambiava perché magari si giocava un singolo pokémon si giocava con punti distribuiti in altre statistiche, una mossa uovo diversa o con un abilità segreta? Si pigliava e si liberava per far spazio al senso di oppressione e amarezza guardandolo andare via insieme alle 12 ore spese.

Questo fu uno dei motivi che spinse la stragrande maggioranza dei giocatori competitivamente attivi a ricorrere a mezzi non proprio leciti per creare o editare pokémon.

Ma da oggi per fortuna non è più così, tutto il processo di costruzione di un pokèmon è stato ESTREMAMENTE semplificato e accorciato; anche un pokémon che abbiamo utilizzato durante l’avventura può essere reso competitivo grazie ad una serie di introduzioni e modifiche quali: Bacche che ti resettano i punti distribuiti nelle statistiche, proteine, ferro, calcio ecc  utilizzabili senza alcun limite, oggetti che cambiano le abilità del pokémon, oggetti che ne cambiano la natura ma sopratutto… Mosse uovo trasmesse tramite accoppiamento al pokémon competitivo e non al figlio… e se il vostro Gardevoir impara frustata… beh, non fatevi domande su quel che è in quel cespuglio quella notte di luna piena con galade.

La meccanica dei tappi é finalmente diventata accessibile “in giornata” ma sopratutto portare al livello 100 un Pokémon per dargli accesso al super allenamento virtuale é una questione di pochi secondi; mentre voi farmate tranquillamente i raid in offline con il vostro Zacian o Zamazenta accumulerete caramelle esperienza analoghe a quelle viste in Let’s Go, bacche per il reset delle IV, Mosse, ed la valuta “WAT” utilizzabile per “farmare” i tappi, nel giro di un oretta avrete accumulato abbastanza di tutto per poter rendere moritevole di essere utilizzato in vgc un pokémon appena catturato.

2 passi avanti ed 1 indietro

Come da tradizione in ogni nuovo titolo pokémon possiamo godere di una grande vastità di migliorie apportate alle meccaniche, nuove feature e correzioni minori; l’altra parte della tradizione purtroppo vuole anche che parte delle buone intuizioni passate vengano cancellate o peggiorate; é questo il caso del netcode e di tutta la gestione online di Spada e Scudo, tralasciando la sezione VGC che per fortuna si salva, il comparto online risulta essere regredito a diamante e perla, è quasi impossibile joinare un amico in una qualsisa attività online, ed estremamente macchinoso joinare in locale.

Inoltre l’always online delle terre selvagge risulta essere più un malus che grava sulle prestazioni del gioco che un bonus, non esiste un vero motivo per attivare il wifi se non vedere avatar altrui scorrazzare a 15 frame al secondo per la mappa o spiccare il volo con la bicicletta facendoci rivivere i momenti più emozionanti di E.T..

Commento finale

Pokémon spada e scudo sono degli ottimi titoli… competitivi.

Scadono sotto molti aspetti già citati ed analizzati da milleduna recensioni ma ciò nonostante la marcata impronta user friendly MAI VISTA PRIMA risolleva drasticamente l’asticella dei due videogame; siete giocatori nuovi? Vi sentirete subito a vostro agio, siete veterani? Cadrete in copiose urla di piacere.



Pokémon Spada e Scudo

7.8

VOTO FINALE

7.8/10

Pros

  • Competitivo chiaro e fruibile
  • Il breeding praticamente non esiste più
  • Divertente, per chiunque
  • Ottima grafica in battle

Cons

  • Online scadente
  • Graficamente arretrato nell'overworld
  • storia velata da un timbro ancora più bambinescio
  • L'endgame pressoché inesistente
  • "Too much ground"

Commenta questo articolo