Valkyria Chronicles 4: Recensione

La quarta incarnazione di Valkyria Chronicles arriva finalmente in occidente. Ecco la nostra recensione!

  • Nome completo: Valkyria Chronicles 4
  • Piattaforme: PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, PC
  • Producer: SEGA
  • Developer: SEGA
  • Distribuzione: Digital / Retail/Cartuccia
  • Data di uscita: 25 Settembre 2018 (Europa)
  • Genere: Strategico/Shooter
  • Versione testata: Playstation 4

Si è fatto attendere per mesi, e dopo un discreto successo in patria, Valkyria Chronicles 4 è finalmente approdato anche in occidente, segnando il ritorno della serie sui lidi delle console casalinghe, dopo la parentesi portatile del secondo e terzo capitolo, e il recente spin-off Valkyria Revolution (qui la nostra recensione).

Il ritorno della serie strategica di SEGA era particolarmente atteso, merito di un capitolo d’esordio che, nel 2008, si rivelò una piccola chicca inaspettata tra le esclusive di Playstation 3. Nonostante la presenza di un numero quattro nel titolo, lo sviluppatore ha ben pensato di guardare al passato, forse anche alla luce dell’assenza del terzo capitolo qui da noi in occidente. Dopo aver trascorso diversi giorni in compagnia di questa nuova iterazione della serie, possiamo finalmente tirare le somme. Valkyria Chronicles 4 sarà quindi valso le attese? Scopritelo nella nostra recensione!

Una storia parallela

Iniziamo col precisare un dato importante: Valkyria Chronicles 4 non è un sequel ambientato chissà quanti anni dopo nella serie, si tratta in realtà di un vero e proprio midquel ambientato cronlogicamente in parallelo agli avvenimenti della storia originale raccontata nel primo capitolo. Questo ha permesso allo sviluppatore quindi di recuperare un setting già familiare ai veterani che hanno apprezzato il capostipite della serie su Playstation 3, o per i neofiti che si sono avvicinati a essa con la remaster in HD pubblicata lo scorso anno. Una scelta quindi sensata tale da renderlo in un certo senso perfettamente autonomo, mostrandoci un punto di vista alternativo al conflitto originale.

Ci troviamo in una versione alternativa del 1935: l’Europa è suddivisa in due superpotenza in guerra, con l’Est autoproclamatosi Federazione Imperale, e dall’altra l’Alleanza Atlantica. La ragnite, il minerale energetico da cui dipende l’intera tecnologia, è conteso tra le due forze, e questo ha portato allo scoppio di una Seconda Guerra Mondiale. Il pacifico regno di Gallia, che aveva dichiarato la propria neutralità, si ritrova costretto a prendervi parte. Queste sono sostanzialmente le premesse del primo capitolo, ma anche quelle di questa nuova incarnazione.

La differenza sostanziale è che questa volta viveremo le vicende da un punto di vista alternativo, puntando i riflettori sull’unità E, un gruppo militare stanziato a difendere i confini della Gallia per intercettare le forze nemiche. A guidare questo gruppo di giovani ed eroici cadetti è Claude Wallace, un grande stratega dall’animo gentile, ma con qualche insicurezza di troppo dovuta al suo passato. Attraverso gli ormai decorativi clichè nipponici si muove una storia estremamente piacevole da seguire, che paga lo scotto di una poca attenzione alla cura per la narrazione, più simile ad una visual novel nell’impostazione. Questo non sarebbe necessariamente un male, se non fosse che l’avanzamento è effettivamente costellato da lunghi intermezzi costruiti su montagne di testi.

Uno strategico per tutti

 

Nonostante qualche criticità nel modo in cui espone la sua storia, Valkyria Chronicles 4 torna dopo anni su console fisse con un gameplay solido, in perfetta linea con l’originale. Il motivo è abbastanza semplice; SEGA ha lavorato soprattutto nelle rifiniture, riprendendo l’esatto gameplay da sparatutto a turni visto nel primo capitolo, ma perfezionato nell’impostazione strategica grazie all’introduzione di una nuova classe, i Granatieri.

Se tutto resta più o meno simile all’originale come i fan ricorderanno, con l’introduzione di questa nuova classe il gameplay ne trae una maggior varietà, proponendo mappe diametralmente più grandi, che permettono di sguinzagliare le proprie unità in giro e di sfruttare le zone più elevate per scatenare una violenta pioggia di fuoco sulle forze nemiche, colpendo più bersagli con un singolo colpo.

Come facilmente intuibile, una classe del genere può facilmente sbilanciare tutte le altre, ma bisogna considerare che anche le forze avversarie possono contare su queste unità, e giocando a livelli di difficoltà più alti, gli schieramenti andranno per forza di cose gestiti affinando il proprio occhio sulla mappa. Ulteriore valore aggiunto alle mappe è la presenza di ostacoli, oppure del clima stesso come la pioggia, la nebbia e la neve, che possono influenzare le prestazioni delle varie pedine in campo.



Alla nuova classe dei Granatieri vanno ad affiancarsi i Cecchini, infallibili tiratori scelti che peccano nella mobilità; i Ricognitori sono utili per esplorare la mappa e cercare i punti di riferimento adatti per panificare una strategia, ma peccano nella difesa; i Soldati d’assalto invece rappresentano la chiave di volta per penetrare nelle difese nemiche, e sono caratterizzati da statistiche bilanciate in difesa, attacco e mobilità; abbiamo poi i Lancieri, armati di cannoni a mano per sfondare l’artiglieria corazzata nemica; e infine gli Ingegneri che ricoprono il ruolo di supporto medico e riparazione dei mezzi.

Le mappe presenteranno spesso delle sfide che richiederanno la conquista di un campo avversario entro il tempo limite, quindi sarà importate scegliere attentamente i soldati a propria disposizione. Come detto, le novità sono in realtà molto poche, gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi nella rifinitura di un sistema già ben rodato. Le meccaniche basilari restano quindi immutate: ogni turno è caratterizzato da una serie di sotto-turni per ogni personaggio, che il giocatore potrà controllare liberamente tenendo d’occhio la barra stamina e sfruttare l’equipaggiamento a propria disposizione per attaccare le pedine avversarie.

Si tratta di un sistema estremamente semplice tanto nell’esecuzione quanto nell’apprendimento, tale da accontentare gli amanti della strategia nuda e cruda, e quelli più votati all’azione. L’ottimo bilanciamento tra i livelli difficoltà a disposizione rende Valkyria Chronicles 4 fruibile davvero a tutti.

Non manca poi anche una componente ruolistica, anche se è meno preponderante di quanto ci aspettassimo. Attraverso il campo base è possibile spendere l’esperienza accumulata alla fine di ogni missione per potenziare le classi; potenziare l’equipaggiamento investendo risorse; oppure gestire le proprie truppe tra le riserve e quelle in prima linea. Nonostante l’impatto iniziale, a conti fatti questa parte è quasi uno specchio per allodole, risultando davvero essenziale e poco profonda, con i power up sistematicamente sbloccati avanzando con la storia.

Old-gen, ma con stile

Inutile girarci troppo intorno, dal punto di vista tecnico Valkyria Chronicles 4 è un titolo che non impressiona affatto, presentando un comparto grafico vecchio di una generazione, ma capace di controbilanciare la sua pochezza con una direzione artistica che fa largo uso del cel shading per mascherarne i limiti. I modelli sfoggiano un parco animazioni abbastanza arretrato, spesso tendente alla staticità, ma anche in questo caso è il dettaglio apportato nella loro modellazione a fare la differenza.

Il mondo stesso in cui si muovono questi personaggi affascina per l’abilità con cui gli autori sono riusciti a mischiare sapientemente l’elemento fantasy, e quello più realistico e bellico. Una commistione per nulla facile, difficile da padroneggiare in certi ambiti, ma che SEGA riesce a maneggiare con attenzione senza sbavature.

Commento finale 

Valkyria Chronicles 4 torna nuovamente su console fisse, senza rivoluzionare particolarmente le meccaniche originali, ma si preoccupa di rivederne alcuni aspetti introducendo una classe tutta nuova che muta sensibilmente le strategie a disposizione del giocatore. Esattamente come dieci anni fa, SEGA ci consegna uno strategico funzionale pronto a soddisfare gli amanti del genere, e farà colpo sui neofiti grazie alla sua scalabile difficoltà e la facilità con cui istruisce il giocatore.



Valkyria Chronicles 4

8.3

VOTO FINALE

8.3/10

Pros

  • Meccaniche ben rodate che funzionano ancora benissimo
  • Ottima direzione artistica
  • La nuova classe comporta nuovi modi di approcciarsi al gioco
  • Accessibile a tutti
  • Storia piacevole da seguire...

Cons

  • ...ma troppo didascalica
  • Poche novità
  • Comparto grafico decisamente arretrato

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