The Handmade’s Tale: La speranza crea la libertà…

The handmade’s Tale, chi non ha sentito parlare di questa serie tv acclamata da critica e pubblico per ben 2 anni di seguito?

La serie, come per il film del lontano 1990, è tratta dal romanzo di Margaret Atwood scritto nel lontano 1985.

Di cosa parla?

In un mondo dispotico e misogino, dove un gruppo di esaltati si ritagliano un lembo di terra negli attuali Stati Uniti d’America, facendone un luogo dove l’unica cosa che conta è vivere secondo le regole delle sacre scritture. Dove la donna diventa oggetto di maltrattamenti e sevizie, dove l’unico scopo è la riproduzione in una società ormai al crollo delle nascite.

DiFred ovvero June Osborn interpretata dalla bravissima Elisabeth Moss (Mad Man)  al centro di una storia dove si rende protagonista entrando a far come ancella in una casa dove l’unico scopo è permettere al suo padrone (il comandante Fred) e la moglie (Serena) di avere il sospirato figlio. C’e da aggiungere che in quella situazione subisce in modo sistematico abusi fisici e psicologici.

Elisabeth Moss

Naturalmente non è la sola, come non menzionare la bravissima Samira Wiley (Orange is the new black) nei panni di Moira, amica di vecchia data di June e, nel cast, spicca anche Alexsis Bedlel.

Alexsis Bedlel

Basta poco per permettere allo spettatore di rimanere atterito e a tratti spaventato da una situazione al di là della comprensione civile. Ci si domanda, perché tanta cattiveria, è mai possibile che possa accadere tutto ciò? Perché tutto questo dolore e privazione, perché perpetrare torture fisiche e mentali, dove la vita di una donna vale meno di un fiore piantato in giardino?

Per fortuna poi si esce da quello stato di angoscia e pensi che è solo un romanzo.

Continuiamo

La ribellione di June (Di Fred) non tarda ad arrivare al punto di farsi legare ormai incinta, con enormi catene per non tentare di fuggire. Questo sempre sotto la supervisione delle zie.

Chi cono le zie? Le uniche donne che possono permettersi di rimanere al di fuori di situazioni aberranti, tra tutti spicca zia Lidya, interpretata da Ann Dowd (The Leftovers) la più crudele di loro che, non perde occasione di umiliare e mortificare le ancelle. June certamente le darà del filo da torcere non solo a Zia Lydia.

Ann Dowd

Ora per non dilungarsi troppo e per non far perdere interesse allo spettatore, basta guardare questo The Handmade’s Tale e farsi un’idea di ciò che è veramente questo autentico gioiello.

Nel cast anche: Yvonne Strahovsky, Joseph Fiennes (Flashfarward) Max Minghell, Madeline Brewe, O-T Fagbenle, Amanda Brugel e Tattiawna Jones.

Marilena Tucci per cM



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